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Arte contemporanea. La natura morta di Sean Donovan sabato al Burel di via Mezzaterra a Belluno

Sabato 11 maggio dalle ore 18:00 il Museo d’arte contemporanea Burel di Belluno, in via Mezzaterra n.49 inaugura la mostra “Natura morta” di Sean Donovan. Che resterà aperta fino al 23 giugno, con ingresso gratuito, e sarà visitabile il sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 e la domenica dalle 16.00 alle 20.00.

In questa mostra, Sean Donovan, artista americano nato nel 1987, presenta due lavori: Still Life (2023 – 2024) e Residue (2024). Potremmo dire che entrambi affondano le radici in una natura morta. E lo fanno con coraggio. Davanti a noi, c’è una natura morta
quasi di stampo classico. Un allestimento pulito disegna la colonna vertebrale del museo, mettendo in evidenza dei corpi in ottone che si spaziano e si distinguono con chiarezza. Si cadenzano ad uno ad uno fino a fermarsi nella seconda stanza, al centro. Sono elementi evidenti, nudi, che non sembrano avere segreti da nascondere.
E invece dietro a quella schiettezza estetica si apre una storia. Un racconto che parla di strumenti di distruzione e di armi, che rimanda a sparatorie e politiche di controllo, a
veicoli di violenza e di paura. Ma le fessure, i buchi, le cavità e le linee dei lavori rimangono compostissime, perché l’artista ha disinnescato, assemblato, reso indistinto, cambiato
di segno e posto ai nostri occhi, portandoci ad una riflessione nuova, che parla non solo di osservazione, ma anche di consapevolezza e ribellione. Di memoria.

Tutti abbiamo visto almeno una volta una natura morta in un museo. Vassoi, cesti, teiere, tavoli coperti da drappi colorati, libri a volte, strumenti musicali, porcellane. Fiori e frutta, cibi. È un immaginario che abbiamo in mente.
Durante gli “Incontri su Natura Morta” che si sono tenuti al museo durante il mese di marzo, abbiamo toccato però anche un’altra eventualità: quella che la natura sia morta, o malata, o tenuta in ostaggio da scelte di misura tutta umana, che la scolorano e fanno correre il rischio di una sua scomparsa progressiva. Ci siamo affacciati a guardare delle possibilità della natura morta, senza trovare però una casella in cui inserirla una volta per
tutte. Le occasioni espositive a venire apriranno sicuramente ancora i confini, amplieranno il quadro concettuale dell’anno di programmazione.

La mostra al Museo d’Arte Contemporanea Burel – realizzata con la collaborazione di Amici del Museo Burel e di Banca Prealpi SanBiagio – è la prima personale di Sean Donovan in
un’istituzione italiana.

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