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Tempo sospeso. Alla Casa delle Arti, Ab Dance e Tib Teatro insieme per una coproduzione internazionale

Casa delle Arti, ex Caserma Piave - Belluno
Casa delle Arti – Belluno

Alla Casa delle Arti- spazio riqualificato da Tib Teatro presso l’ex Caserma Piave – sono in corso le prove per Tempo Sospeso – un progetto di Adriana Borriello e Thierry De Mey, produzione AB Dance Research in coproduzione con Charleroi Danse, Eroïca Productions, Tib Teatro.

Adriana Borriello è artista di rilievo internazionale danzatrice, coreografa e pedagoga, diplomata all’Accademia Nazionale di danza e al Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles. Partecipa alla fondazione del gruppo belga Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker. Nel 1986 forma, a Parigi, una propria compagnia, che trasferisce poi in Italia. I suoi spettacoli, per lo più frutto di coproduzioni internazionali, sono presentati nei più prestigiosi festival e teatri italiani e stranieri. L’esigenza di un lavoro vivo con la musica dà spazio a collaborazioni importanti con compositori e musicisti quali Michael Nyman, Giovanna Marini, Alexander Balanescu, Daniel Bacalov, Thierry De Mey. A fine anni ‘90 realizza il primo progetto pilota italiano di residenza coreografica triennale presso i Teatridithalia di Milano. Tra le ultime produzioni: Duo Goldberg, che debutta al Napoli Teatro Festival nel giugno 2018 e Open Octagon Score_azione coreografica in forma di rito, performance site specific realizzata per l’Aula Ottagona della Domus Aurea e Teen Motion_Roma22, performance con 20 adolescenti. Dal 1982 svolge una parallela attività didattica in Italia e all’estero: Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, Università La Sapienza di Roma, Teatro Stabile di Torino, Università Roma Tre, Nomadic College, E.T.I. – C.R.U.D. Università di Torino, La Biennale di Venezia, Beijin Dance Academy, Bedfordshire University of Performing Arts. Tra il 1998 e il 2014 per l’Accademia Nazionale di Danza è docente del biennio specialistico di coreografia, e coreografa realizzando 15 lavori per grandi organici. Dal 2012 al 2014 è Direttore artistico del Progetto Danza del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Nel 2022 riceve il premio internazionale alla carriera Ivo Chiesa, per il settore coreografia.

Thierry De Mey è un compositore e regista belga. Gran parte della sua produzione musicale è destinata alla danza e al cinema. La sua musica è stata eseguita da importanti ensemble come l’Arditti Quartet, l’Hilliard Ensemble, London Sinfonietta, Ensemble Modern, Muzikfabrik e l’Orchestre Symphonique de Lille. Le installazioni di Thierry De Mey in cui musica, danza, video e processi interattivi lavorano insieme, presenti in molti musei, sono state ospiti di prestigiosi eventi e festival: Musiques en Scène di Lione, Biennale di Venezia, Biennale di Charleroi e alla Philharmonie de Paris ecc, ed hanno ricevuto Premi internazionali: Bessie Awards, Eve du Spectacle, Forum des compositeurs de l’Unesco, FIPA. Per il film/installazione Deep in the wood ha coinvolto più di 70 danzatori/coreografi. Una sensazione istintiva per il movimento guida l’intero suo lavoro, permettendogli di affrontare e integrare una varietà di discipline. La premessa alla base della sua scrittura musicale e filmica è il desiderio che il ritmo venga sperimentato nel corpo o nei corpi.

Così accade per Tempo sospeso, opera trans-disciplinare, per la quale ha creato un’installazione-foresta di bambù sospesi e intonati, una musica fatta di suoni elettroacustici captati dal vivo e partiture strumentali registrate, mossa, suonata, trasfigurata dai corpi e dalla luce. La danza si propaga ai bambù, produce suono che, elaborato, crea musica.
Un progetto che prende forma ora attraverso la residenza creativa dell’intero cast artistico a Belluno alla Casa delle Arti spazio, idoneo ad accogliere nella sua grande Sala prove, la possente installazione di ben 1100 bambù , montata con cura dai tecnici di AB Dance e dal tecnico di Tib Teatro Francesco Manzoni.
La foresta di bambù è presenza imponente ed evocatrice che svela e nasconde, che occupa lo spazio e lo ritma, lo scandisce nei pieni e nei vuoti, lo conforma, lo significa. È presenza che si vede, si ascolta, si odora, si “sente”. E poi è agita, mossa, suonata, scolpita, abitata, trasfigurata dai corpi, dai suoni, dalla luce. La scrittura coreografica organizza la relazione spazio-temporale di danzatori e bambù tra visione e ascolto, “suono del movimento” e “movimento del suono”, tra l’udibile visibile e il visibile udibile, tra gli strati e le forme del tempo, lineare, ciclico, relativo. Essa si ispira liberamente alla teoria dei cinque elementi della tradizione cinese, al loro legame coi punti cardinali, i colori, gli organi, le consistenze, gli umori, gli stati dell’essere… ai concetti di ciclo e trasformazione, di andata e ritorno.
Tempo sospeso integra e prosegue la ricerca coreutico-musicale di Borriello e De Mey e ne accoglie le loro attuali ricerche estetiche così come Tib Teatro con la co-produzione di questo progetto accoglie e assolve a pieno la sua vocazione di Centro di produzioni artistiche transdisciplinari, Casa delle Arti che consente il confronto tra artisti di differenti discipline e tra questi e la comunità, ponendo Belluno, in condizioni di pari dignità con altri Centri artistici a livello europeo.

Del cast fanno parte oltre alla stessa Borriello -coreografa e danzatrice – i 5 danzatori Erica Bravini, Michele Ermini, Michael Incarbone, Donatella Morrone, Ilenia Romano, che col loro corpo e il suono del loro movimento, attraversano la Foresta di Bambù; Thierry de May – creatore dell’installazione e della musica; e il sound artist e tecnico del suono Edoardo Maria Bellucci specializzato nella composizione contemporanea elettronica ed elettroacustica che ha elaborato un sistema dove il corpo del danzatore, in interazione coi bambù, è contemporaneamente eccitatore e risonatore di un fenomeno acustico. Il disegno luci è di Théo Longuemare.

Il debutto, dopo la residenza creativa alla Casa delle Arti, è previsto a Luglio a Fuori Formato, Festival internazionale di danza contemporanea di Roma – negli spazi di Teatro India.

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