
Giungono notizie confuse e contraddittorie che, rispondendo al bando del 29 dicembre, la società parmense Pizzarotti si dichiara in grado di costruire la pista da bob in tempi brevissimi, facendo lavorare le maestranze giorno e notte.
A questo proposito ci preme ricordare quanto dichiarato il 15 gennaio da Kristin Kloster, Presidente della Commissione di Coordinamento del CIO per Milano-Cortina 2026, con una email di risposta a una lettera del Comitato Civico di Cortina, ribadendo con grande chiarezza la posizione del CIO:
– per i prossimi Giochi invernali “non è essenziale la costruzione o la ricostruzione di un impianto di bob, skeleton e slittino”; “in considerazione del numero attuale di atleti e di gare delle tre discipline è sufficiente il numero di sliding centres oggi esistenti a livello globale”;
– “tenuto conto del tempo assai ristretto che resta, solo le piste esistenti e già operative devono essere prese in considerazione”;
– “non può essere costruito un impianto permanente senza un chiaro e realizzabile piano per il suo successivo funzionamento in quanto lascito dei Giochi (legacy plan)”
– e infine “per il CIO garantire la sicurezza di atleti e spettatori e nello stesso tempo l’osservanza dei tempi fissati dal Dossier Milano-Cortina 2026 è di capitale importanza”.
La Cabina di regia per l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2026, di cui fanno parte oltre a Giovanni Malagò anche i ministri Andrea Abodi e Matteo Salvini, il presidente Zaia e il commissario AD Luigi Valerio Sant’Andrea, “responsabilmente” non può ignorare né sottovalutare queste parole.
Il CIO, la cui finalità è di tutelare la regolarità, la diffusione e gli interessi dello sport, ha ribadito in modo inequivocabile la volontà di far disputare le gare olimpiche di bob, slittino e skeleton in una pista esistente e fin da ora funzionante, che per forza di cose non può essere quella di Cortina che ancora non c’è e il cui progetto rimodulato non è coerente al dettato dell’Agenda Olimpica e riduce drasticamente e in modo preoccupante i tempi di costruzione e di collaudo (vedi cronoprogramma).
Anche se la commissione aggiudicatrice ha dato semaforo verde alla proposta Pizzarotti, in attesa dell’assegnazione ufficiale dei lavori che dovrebbe avvenire il 30 gennaio, siamo ancora fiduciosi che ciò non avvenga per evitare il paradosso della costruzione di una nuova pista, deleterio sia per l’ambiente sia per le casse dello Stato e del Comune di Cortina, e la disputa delle gare in un altro luogo. La non assegnazione dell’appalto non comporta nessun tipo di penale, e sarebbe ancora possibile evitare questa “figuraccia planetaria”.
Ci rivolgiamo al presidente Zaia e al ministro Salvini perché responsabilmente rinuncino a costruire questo impianto, devastante per il prezioso ecosistema e per il paesaggio inestimabile della conca Ampezzana, e mettano da parte l’”orgoglio veneto e italico”, che non si esprimono buttando via più di 81 milioni di euro dei contribuenti per costruire a tutti i costi un’opera giudicata da fonte autorevole inutile, senza lascito futuro e con costi di gestione insostenibili: circa un milione e mezzo ogni anno a carico del Comune di Cortina.
Associazioni:
Mountain Wilderness
Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore
Italia Nostra-Sezione di Belluno
LIBERA,associazioni, nomi e numeri contro le mafie
WWF O.A. Terre del Piave
Ecoistituto Veneto “Alex Langer”
LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie
WWF O.A. Terre del Piave
Gruppo Promotore Parco del Cadore
ATTIVITA’ PREVISTE DAL CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI CON INIZIO NEL FEBBRAIO 2024
TOTALE 46 attività di cui 37 da iniziarsi il 15 febbraio 2024 e 9 fra tale data e la fine di febbraio del medesimo anno.
Stando al cronoprogramma, iniziano i lavori prima ancora dei rilievi topografici, dell’allestimento del cantiere, probabilmente prima della recinzione completa dell’area lavori (di 3 chilometri di lunghezza).
Attivazione – Ordine di servizio del RUP 0 g 15/02/24 15/02/24
Esecuzione rilievi, indagini topografiche e tracciamenti 15 g 15/02/24 29/02/24
Realizzazione MOCK-UP della pista 45 g 15/02/24 30/03/24
Demolizione selettiva edificio bob bar 15 g 15/02/24 29/02/24
Carico e trasporto a impianto del materiale di risulta 3 g 27/02/24 29/02/24
Demolizione selettiva edificio casa del Custode 6 g 15/02/24 20/02/24
Carico e trasporto a impianto del materiale di risulta 2 g 19/02/24 20/02/24
Demolizione meccanica edificio bob bar (così nel cronoprogr.) 4 g 21/02/24 24/02/24
Carico e trasporto a impianto del materiale di risulta 2 g 23/02/24 24/02/24
Smontaggio e accantonamento elementi area ludico-ricreativa 6 g 15/02/24 20/02/24
Demolizione fondazioni elementi area ludico/ricreativa 1 g 21/02/24 21/02/24
Carico e trasporto a impianto del materiale di risulta 1 g 22/02/24 22/02/24
Allestimento cantiere base 50 g 15/02/24 04/04/24
Scavo di sbancamento area campo base 10 g 15/02/24 24/02/24
Realizzazione rete raccolta acque e impianto di trattamento 20 g 25/02/24 15/03/24
Realizzazione del Cantiere operativo 02 10 g 15/02/24 24/02/24
Realizzazione del Cantiere operativo .03 10 g 25/02/24 05/03/24
Realizzazione dell’area deposito 2 g 15/02/24 16/02/24
Risoluzione interferenza
Rete acquedotto pubblico 60 g 15/02/24 14/04/24
Rete elettrica e nuova cabina 60 g 15/02/24 14/04/24
Rete telecomunicazioni 60 g 15/02/24 14/04/24
Rete gas/Gas 60 g 15/02/24 14/04/24
Rete illuminazione pubblica 60 g 15/02/24 14/04/24
Rete fognaria 60 g 15/02/24 14/04/24
Cadelverzo di sopra
Scavo di sbancamento fino alla quota di imposta delle opere 15 g 15/02/24 29/02/24
Pile di sostegno passerella pedonale 35 g 15/02/24 20/03/24
Preparazione del piano di lavoro, scavo a sezione obbligata
fino al raggiungimento del piano di posa delle fondazioni, carico
e trasporto materiali di risulta 15 g 15/02/24 29/02/24
Impermeabilizzazioni opere controterra 10 g 15/02/24 24/02/24
Rinterro 5 g 15/02/24 19/02/24
Opere varie di completamento e finitura 5 g 20/02/24 24/02/24
Taglio degli alberi 30 g 15/02/24 15/03/24
Separazione merceologica, cippatura e riduzione volumetrica 30 g 15/02/24 15/03/24
Carico e trasporto a destino finale 30 g 15/02/24 15/03/24
Impianto refrigerazione – Muri di sostegno 40 g 15/02/24 25/03/24
Viabilità al servizio della pista
Muro controterra in prossimità parcheggio 1 30 g 15/02/24 15/03/24
Bonifica del piano di posa 15 g 15/02/24 29/02/24
Formazione di rilevato stradale e terre armate 50 g 15/02/24 04/04/24
Tratto da progr. 0+000 a progr. 0+200
Posa rete raccolta acque meteoriche 20 g 15/02/24 05/03/24
Posa rete acquedotto 15 g 15/02/24 29/02/24
Posa rete fornitura elettrica 15 g 15/02/24 29/02/24
Tratto da progr. 0+000 a 0+210
Bonifica del piano di posa 20 g 15/02/24 05/03/24
Formazione di rilevato stradale e terre armate 40 g 15/02/24 25/03/24
Tratto da progr. 0+210 a 0+300
Bonifica del piano di posa 20 g 15/02/24 05/03/24
Tratto da progr. 0+300 a 0+455
Bonifica del piano di posa 15 g 15/02/24 29/02/24
Tratto da progr. 0+805 a 0+905
Bonifica del piano di posa 20 g 15/02/24 05/03/24
Tratto da progr. 0+000 a 0+135
Muro controterra Accesso palestra di roccia 40 g 15/02/24 25/03/24
Fra tutte queste attività manca quella forse più importante: la bonifica bellica. Infatti nel corso della 1^ Guerra mondiale l’artiglieria austroungarica, posizionata a Son Pouses, zona Ra Stua, bombardò ripetutamente l’abitato di Cortina. Cadin, Cadelverzo, Campo Corona si trovavano sulla linea di tiro fra Son Pouses e il centro abitato, e la traiettoria passava proprio sopra tutta la zona interessata dai lavori. Anche alcune case, fra Cadin e Gilardon, subirono danni per i colpi di artiglieria. Gli abitanti della zona, dopo la guerra, rinvennero proiettili di artiglieria inesplosi e vi furono alcuni feriti fra i civili.
Sintesi a cura di Silverio Lacedelli, Cortina d’Ampezzo
