
Roma, 27 gennaio 2024 – “Chiediamo rispetto per il nostro lavoro nella gestione dell’Istituto Sperti di Belluno, visto che finora abbiamo anticipato di tasca nostra ben 350mila euro, mentre la Provincia si è limitata solo a tante promesse, ma non ha ancora stanziato concretamente neanche un euro”.
E’ quanto replica il presidente della cooperativa Kairos, Alessandro Capponi, alle dichiarazioni del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, pubblicate sulla stampa. Nei giorni scorsi, Kairos aveva informato le famiglie dei ragazzi ospitati nel Convitto dello Sperti che le tariffe sarebbero tornate ai livelli di mercato nel prossimo anno scolastico 2024-25 vista la mancanza dei previsti finanziamenti annunciati dalle autorità locali.

“Già nell’anno scolastico 2022-23 abbiamo avuto una perdita di 250mila euro, a cui si aggiungono i 100mila euro promessi ma non ancora versati dal consorzio BIM e dalla Provincia per il 2023-24”, spiega Capponi. “Sin dalla prima conferenza stampa dell’agosto 2022, l’attuale direttrice dello Sperti, Valentina Tomasi, aveva precisato che la retta minima del Convitto per garantirne la sostenibilità era di 650 euro al mese, che sarebbero stati ridotti a 520 euro mensili per aiutare le famiglie. Ma, da allora, da parte della Provincia abbiamo ottenuto solo promesse di contribuire ai costi, non abbiamo visto neanche una delibera, né tantomeno ricevuto nulla. Diversi giorni fa, abbiamo chiesto un incontro alla Provincia per chiarire la situazione, a cui però non abbiamo ancora ricevuto risposta, mentre il presidente Padrin preferisce parlare attraverso i giornali”.
“Ci è sembrato corretto informare per tempo le famiglie che, vista la situazione e il perdurare dei ritardi da parte delle amministrazioni locali, per il prossimo anno scolastico le rette per il Convitto allo Sperti sarebbero tornate ai livelli necessari per il sostentamento dell’attività”, sottolinea il presidente della cooperativa Kairos. “Per evitare ciò, chiediamo dunque alla Provincia e al consorzio BIM di dare seguito tempestivamente alle loro promesse, consentendoci innanzitutto di recuperare le onerose spese che abbiamo già affrontato dal 2022 ad oggi. Chiediamo anche che, agli impegni verbali per il prossimo anno scolastico 2024-25, seguano al più presto degli atti formali: se arriveranno i finanziamenti, di cui il presidente Padrin parla sui giornali, le rette potranno essere ridotte come abbiamo sempre fatto in questi anni. Intendiamo proseguire al meglio la nostra attività all’Istituto Sperti”, conclude Capponi, “ma siamo un’azienda privata e non possiamo farci carico delle responsabilità e dei ritardi degli enti pubblici”.
