
«La Provincia di Belluno ha confermato l’impegno a sostenere le iniziative che l’Opera San Martino sta mettendo in campo per consentire di calmierare le rette del convitto Sperti per quest’anno scolastico. E stiamo già lavorando per dare una mano ai ragazzi ospitati per il 2024-2025. Non capiamo come mai Kairos abbia scritto alle famiglie comunicando un aumento delle rette che renderebbe insostenibile il servizio». Lo dice il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, in relazione all’aumento delle tariffe per il convitto Sperti comunicate alle famiglie degli studenti per il prossimo anno scolastico.
L’istituto è di proprietà dell’Opera San Martino della Diocesi di Belluno-Feltre, e da circa un anno viene gestito dalla cooperativa Kairos. Oggi ospita poco meno di una quarantina di ragazzi che provengono dalle aree più periferiche della provincia per frequentare le scuole superiori di Belluno. La Provincia si è attivata per mettere a disposizione un contributo a favore dell’Opera San Martino, in modo da permettere di abbattere i costi delle spese vive della struttura e consentire un abbassamento del canone di locazione di Kairos. «L’obiettivo ultimo era quello di fare in modo che le famiglie di non paghino rette esageratamente alte per l’anno scolastico in corso» spiega il presidente Padrin. «Ora stiamo lavorando per costruire un progetto e creare un fondo per andare incontro ai rincari, con l’idea di un contributo per il 2024-2025, da erogare direttamente alle famiglie e modulato in base all’Isee, quale agevolazione e misura per calmierare le spese degli studenti fuori sede».
«Leggiamo con preoccupazione la lettera con cui Kairos ha informato le famiglie sugli aumenti previsti per il prossimo anno» conclude il presidente Padrin. «Chiediamo se Kairos intende effettivamente proseguire con l’attività concordata di convitto, per la quale serve che le rette siano sostenibili. Da parte nostra c’è stato e ci sarà l’impegno a favore delle famiglie degli studenti fuori sede».
