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“La diocesi di Feltre dalle relazioni dei suoi vescovi. Visite ad limina 1588-1782” nelle librerie il nuovo volume di don Claudio Centa

L’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali ha recentemente edito il volume: “La
diocesi di Feltre dalle relazioni dei suoi vescovi. Visite ad limina 1588-1782”.
L’opera, di 612 pagine, è il frutto del lungo e accurato lavoro di don Claudio Centa ed
inaugura la collana “Fonti e Studi per la storia della Chiesa di Belluno-Feltre”.

“La diocesi di Feltre dalle relazioni dei suoi vescovi. Visite ad limina 1588-1782” racconta
194 anni di vita della diocesi di Feltre, e della Chiesa in generale, attraverso le relazioni
presentate a Roma, o personalmente o inviate, dai vescovi di Feltre al termine delle loro
visite periodiche. Queste relazioni sono documenti preziosi che l’autore ha trascritto non
solo perché testimoniano la consistenza e il tenore delle attività pastorali, ma anche perché
ci consentono «di sentire come vedessero e cosa pensassero della loro Chiesa i vescovi
che si avvicendarono per due secoli alla guida della diocesi di Feltre» e anche «di gettare
nuova luce su molti ambiti della vita e delle istituzioni della diocesi» di cui non c’è traccia
nelle fonti locali.

L’edizione delle Visite ad limina è preceduta da un’ampia introduzione storica in tre
capitoli, utile anche a orientare colui che, non conoscendo il latino, non può leggere
direttamente i testi. In particolare il secondo capitolo s’incentra sulle visite realmente
effettuate, sulla redazione del testo, sul rapporto tra testo e contesto e si sofferma sui
caratteri distintivi dei vescovi feltrini di epoca moderna.

Il terzo capitolo invece “interroga” le relazioni traendone notizie e testimonianze che
consentono una ricostruzione del passato della diocesi feltrina, del suo territorio, della
demografia, dello stato delle parrocchie, e una migliore conoscenza delle istituzioni
ecclesiastiche, monasteri e conventi compresi, e, non ultimi, dei conflitti giurisdizionali con
l’autorità secolare che coinvolsero il vescovo inquisitore Giacomo Rovellio e Pietro Maria
Suarez.

L’opera di don Centa, come detto, inaugura una collana: è in progetto infatti una seconda
pubblicazione che raccoglierà le relazioni dei vescovi della diocesi di Belluno, e una terza
con le relazioni sulle due diocesi dal 1818, data della loro unione, al 1949, fine
dell’episcopato di Girolamo Bortignon.

Il volume è in vendita nelle principali librerie di Belluno e presso la sede dell’Istituto
Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, in piazza Piloni 11 (mail: sergios@sunrise.it, tel.
0437 942825).

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