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A voce alta. Sabato ore 16 a Cavarzano. Un femminicidio di 90 anni fa dalle sconcertati coincidenze con l’uccisione di Giulia Cecchettin

Oggi siamo tutti a riflettere sulla sconcertante vicenda dell’uccisione di Giulia Cecchettin, la 22enne laureanda accoltellata dal suo coetaneo ed ex fidanzato Filippo Turetta. Una vicenda accaduta in questi giorni a pochi chilometri da noi.

Ebbene, ci sono purtroppo alcune devastanti coincidenze sul femminicidio di oggi e quello accaduto 90 anni fa a Sant’Antonio Tortal quando la povera Emma Canton venne massacrata dal suo ex fidanzato Abele De Barba. Tutti e 4 i giovani hanno la stessa età, 22 anni. Ricordate ciò che ha detto Elena Cecchettin, sorella di Giulia: “E’ stato il vostro bravo ragazzo”. Non è cambiato nulla, oggi come un secolo fa è sempre “un bravo ragazzo” l’assassino come dissero la maggioranza dei testimoni nel 1933 a Sant’Antonio Tortal.

Di femminicidio si parlerà a Belluno sabato pomeriggio 25 novembre alle ore 4, per la Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, nella sala conferenze della Parrocchia di Cavarzano nell’incontro dal titolo “A voce alta” organizzato dalla Cgil.

Condurrà l’incontro Loredana Brugè della Spi Cgil. Interverranno: Roberto De Nart, autore del libro “Omicidio di Emma Canton” tratto dagli atti processuali dell’Archivio di Stato di Venezia, Anna Cubattoli presidente dell’Associazione BellunoDonna, Piermario Fop dell’Associazione Libera Veneto. Trarrà le conclusioni la segretaria generale della Cgil Belluno Denise Casanova. Ci sarà anche il Gruppo “Voci di passaggio” che darà lettura di alcuni passaggi del libro.

Il libro, attraverso gli atti processuali dell’Archivio di Stato di Venezia, ricostruisce il caso di un femminicidio accaduto 90 anni fa nella frazione di Sant’Antonio Tortal. Emma Canton è una ragazza di 22 anni che viene assassinata brutalmente nella notte tra sabato 4 e domenica 5 febbraio del 1933 dal suo coetaneo ed ex fidanzato Abele De Barba. Un omicidio orrendo per le modalità adottate dall’assassino, reso ancor più odioso perché Emma era incinta di due mesi a seguito della relazione, poi interrotta, con lo stesso ex fidanzato e carnefice. Otto mesi dopo il delitto la Corte d’Assise di Belluno condannerà all’ergastolo Abele De Barba, per aver ucciso per motivi abbietti e con premeditazione la povera Emma Canton.

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