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sabato, Marzo 2, 2024
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Ponte nelle Alpi. Approvato il progetto del nuovo sentiero verso la Chiesetta di Sant’Andrea

Via libera al progetto esecutivo: la Chiesetta di Sant’Andrea posta a 740 metri, sopra l’abitato di Polpet avrà un sentiero tutto nuovo. 

Generazioni di abitanti del paese hanno utilizzato il sentiero che porta al monte Frusseda per ricavare il sostentamento dai boschi, dai prati e dai campi. Un balcone naturale su tutta la Valbelluna, laddove sorgeva la torre di avvistamento di epoca romana (Castelin) e, nell’anno mille, un convento. Poi, nel ‘300, venne edificata la Chiesetta di Sant’Andrea: un artista ignoto scolpì la statua lignea del santo, affrescò le pareti e, nel 1493, fu posta la campana che ancor oggi i visitatori fanno risuonare. 

A questo proposito, i volontari del Comitato frazionale di Polpet si adoperano costantemente per la pulizia e il decoro dell’area. Non a caso, la chiesetta è stata più volte nella classifica dei “Luoghi del Cuore” del FAI ed è una delle mete più frequentate in provincia di Belluno. 

Non solo: lo scorso agosto, è stato sottoscritto un accordo di programma tra il Parco nazionale Dolomiti Bellunesi e il Comune di Ponte nelle Alpi, condiviso dall’Unione montana Bellunese, dal Comitato frazionale di Polpet e dalla parrocchia di Ponte nelle Alpi, mentre l’ente Parco ha promosso una serie di finanziamenti per il recupero e la valorizzazione dei sentieri e i percorsi storico-turistici di accesso all’area.

In più, nei giorni scorsi, la giunta comunale di Ponte nelle Alpi ha approvato il progetto esecutivo, redatto dal dottore forestale Luca Soccal, che prevede la riqualificazione, sistemazione e messa in sicurezza del sentiero. Le prime opere potranno iniziare già nelle prossime settimane per poi proseguire nella primavera 2024. 

L’assessore in Unione montana, Oliseo Salvagno, e l’assessore comunale, Andrea Pontello, hanno seguito da vicino l’iter progettuale. Ed espresso soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo: «Ringraziamo il presidente del Parco, Ennio Vigne, per l’attenzione concreta rivolta a uno dei luoghi più significativi del nostro territorio. La gratitudine va espressa anche a tutti i volontari del locale Comitato frazionale che si impegnano per la valorizzazione della chiesetta, oltre all’architetto Alessandro Lazzari del settore lavori pubblici del Comune e al tecnico Fabrizio Comiotto dell’Unione montana». 

Pure il sindaco Paolo Vendramini ha evidenziato l’importanza dell’intervento: «Sono circa seimila all’anno i visitatori orientati a salire lungo il sentiero che porta alla Chiesetta di Sant’Andrea per una passeggiata, ma anche per una preghiera. Famosa è la campana che viene suonata dai passanti come portafortuna. L’opera approvata si presenta come un modo efficace per valorizzare il nostro ambiente, la nostra storia, e per sviluppare il turismo e la cultura». 

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