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Passaporti negli Uffici postali dei Comuni sotto i 15mila abitanti

Silvia Cestaro – Consigliere regionale

“Bene l’erogazione del passaporto anche negli uffici postali dei territori con meno di 15 mila abitanti, il progetto Polis è un passo avanti importante per il potenziamento dei servizi nelle aree più marginali e difficili. Ora auspico l’attuazione anche degli altri punti contenuti nella mia mozione”.

A parlare è la consigliera regionale della Lega – Liga Veneta Silvia Cestaro, firmataria di una mozione sulla situazione passaporti e ritardi, passata in sede di Consiglio il mese scorso. Nel documento Cestaro delinea con numeri precisi una fotografia dell’attuale situazione di ingorgo nell’erogazione dei passaporti in Italia e nella nostra regione, un problema nato con la fine dell’emergenza Covid quando gli italiani sono tornati a viaggiare e dopo la Brexit.

“Polis apre oggi la possibilità di ritirare il passaporto negli uffici postali: apprendo con interesse una misura che sicuramente va nella direzione di potenziare con maggiori servizi gli sportelli di Poste Italiane e di alleggerire il peso a carico della Questura che ringrazio per il grande impegno messo nel cercare di gestire la situazione– commenta Cestaro -. Auspico ulteriori aperture per accorciare i tempi dell’iter richiesto ai cittadini per avere il passaporto”. Nella mozione Cestaro chiede al Ministero dell’Interno maggiore coordinamento dei processi anche attraverso il collegamento con l’ANPR – Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e sostiene l’importanza della promozione, da parte dei Comuni, dell’utilizzo degli strumenti digitali anche attraverso la formazione specifica dei dipendenti. Non solo, spinge anche per l’aumento del personale addetto alla gestione dei passaporti, alla valutazione di accordi bilaterali con il Regno Unito affinché studenti e lavoratori possano ottenere il visto turistico solo con la carta d’identità elettronica e, infine, ad agevolare lo scambio dei dati giudiziari per il controllo di eventuali carichi penali pendenti sul richiedente.

“Polis è un buon inizio – aggiunge -, ma la mia speranza è che si vada più in là e si faccia di più”.

Tuttavia le notizie degli ultimi giorni legate ai ritardi nella consegna della posta in Veneto impongono oggi, ancor di più alla luce dell’avvio di Polis, ulteriore attenzione verso l’erogazione dei servizi ai cittadini e in particolar modo alle comunità dei territori di montagna.

“Poste Italiane vuole potenziare gli sportelli e aggiungere questa opportunità, è qualcosa di positivo che spero possa favorire un potenziamento generale degli uffici postali sia in termini strutturali che come dotazione di organico – conclude la consigliera -. La posta continua ad essere la via privilegiata per la consegna dei documenti tra pubblica amministrazione e cittadini, nonostante gli sforzi condotti per la digitalizzazione occorre prenderne atto e lavorare per favorire da un lato la diffusione della conoscenza digitale tra i nostri cittadini e, dall’altro, per migliorare il servizio postale tradizionale”.

“La stabilizzazione del personale precario è un passaggio fondamentale per raggiungere questo obiettivo – conclude -, stabilizzare i lavoratori che conoscono il territorio e, allo stesso tempo, assumerne di nuovi è il modo più logico per migliorare il servizio e velocizzare la consegna della posta. Spero dunque che il progetto Polis sia un inizio, un primo passo per il miglioramento dei servizi postali e per la semplificazione dell’iter dell’erogazione dei passaporti”.

 

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