Dopo alcuni anni di pausa forzata, (l’ultima edizione si era svolta nell’autunno 2019), è stata riproposta la “Settimana dello Sport”, iniziativa destinata agli alunni delle scuole del comune.
La docente referente, Valentina Bogo, e la consigliera Martina Rossa esprimono la loro soddisfazione con un’immagine presa in prestito proprio al mondo dello sport: «Possiamo dire che la freccia è andata a segno, ha colpito il bersaglio: mattinate baciate dal sole, 7 plessi scolastici coinvolti, 520 alunni dai 4 ai 12 anni, oltre venti generosissimi tecnici in rappresentanza di 11 società sportive. E tanti, tantissimi sorrisi».
La regia organizzativa era curata dall’assessorato allo Sport del Comune di Ponte nelle Alpi, in collaborazione con l’istituto comprensivo e il fondamentale contributo di molte associazioni del territorio.
Quattro le giornate all’insegna del movimento, in cui bambini e ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti e guidati da tecnici appassionati, si sono cimentati a rotazione in discipline sportive differenti: volley, basket, rugby, calcio, mini basket per le discipline di squadra; atletica, ginnastica artistica, bocce, sci alpino, sci d’erba, motori per quelle individuali. «Un ringraziamento speciale va alla Polisportiva che ha ospitato questa proposta e accolto i bambini negli impianti sportivi di Polpet e Nuova Erto, oltre all’azienda Lattebusche per aver fornito la merenda (uno yogurt) a tutti i partecipanti».
La “Settimana dello Sport”, assieme ad altre attività che si svolgeranno in corso d’anno, contribuisce ad arricchire l’esperienza motoria e la socialità dei ragazzi e, al tempo stesso, offre l’opportunità alle associazioni sportive di presentare le offerte a livello locale. La dirigente dell’Istituto comprensivo, Orietta Isotton, rivolge un plauso ai promotori di questa importante proposta che è in linea con la finalità della scuola di promuovere nei ragazzi stili di vita sani. Non a caso, anche in collaborazione con l’Ulss 1 Dolomiti, vengono lanciate diverse attività e progetti che consentono di diffondere la cultura del movimento e del benessere, oltre all’attenzione a un’alimentazione corretta.
