
Belluno, 4 ottobre 2023 – “Occorre coraggio, capacità gestionale e umanità per salvare tante vite umane, per integrare i migranti nel nostro tessuto economico sociale”. Lo sostiene il prefetto Savastano nella conferenza stampa seguita all’incontro pomeridiano con i sindaci di Belluno, Feltre, Borgo Valbelluna, Sedico, Ponte nelle Alpi, Limana, Longarone, Santa Giustina, Pieve di Cadore, Lamon, Pedavena.
Ad oggi la situazione è la seguente: vi sono una trentina di sindaci della provincia che hanno dato la loro disponibilità all’accoglienza e un’altra trentina che non hanno aderito all’invito del prefetto, poiché non si trovano nelle condizioni di poter accogliere.
La normativa in vigore, del resto, non obbliga all’accoglienza dei migranti maggiorenni. Mentre attribuisce la competenza dell’accoglienza obbligatoria dei minori agli enti locali, quindi ai sindaci dei Comuni.
Oggi in provincia di Belluno ospitiamo poco meno di 400 migranti. Ma l’obiettivo dichiarato dal prefetto è quello di arrivare a 500.
Tramite il Ministero dell’Interno, Vigili del Fuoco, Protezione civile del Nord-Est sono a disposizione 30 brandine stoccate nei magazzini comunali, ma al momento non vi sono i locali dove allestire l’accoglienza.
“I prossimi arrivi non sappiamo dove metterli” ha detto il prefetto Savastano. “E ora ci assegnano anche dei minori non accompagnati, che in assenza di Cas (Centri di accoglienza straordinaria) vengono affidati ai sindaci.
Insomma, un appello accorato per identificare strutture idonee, come ex scuole, ex alberghi, che possano essere rese abitabili in tempi brevi attraverso interventi di ristrutturazione a carico delle cooperative interessate alla gestione dei migranti.
Una ricerca di locali che pare destinata a non finire mai, legata al traffico di esseri umani che nulla ha che fare con l’umanità.
