
La Biblioteca Civica di Belluno ricorda il terremoto del 29 giugno 1873 nella quarta delle “Cene FUORI Biblioteca” che si svolgerà martedì 27 giugno, una conversazione
artistico-geologica accompagnata da un’ottima cena a buffet e da una piacevole passeggiata tra le vie della città di Belluno, in collaborazione con la guida turistica
Marta Azzalini e il geologo Manolo Piat, insieme alla trattoria “L’Oasi” di Limana.
L’appuntamento è alle ore 18.00 all’ingresso dell’attuale sede della Biblioteca in
Palazzo Bembo per iniziare con le visite guidate e poi proseguire, ognuno con la
propria auto, verso il ristorante dove lo chef Mauro Cavalet proporrà un menù
dedicato al tema trattato.
Quell’evento, che fu il più forte per l’area bellunese, noto come terremoto di Chies,
con una magnitudo 6.3 (grado IX-X sulla scala Mercalli), provocò 80 morti (di cui 8 in
città).
In particolar modo, la mattina del 29 giugno 1873, nel giorno dei Santi Pietro e
Paolo, portò con sé una serie di modifiche in alcuni palazzi e chiese e anche alla loro
scomparsa, tanto che venne istituito dal Comune di Belluno un Comitato di soccorso
con il compito di sostenere i cittadini in difficoltà e censire gli edifici colpiti dal sisma.
Per quanto riguarda il centro storico ecco alcuni dati: all’epoca risiedevano a Belluno
4.680 abitanti e circa 410 famiglie; 105 famiglie rimasero senza casa; erano censiti
508 edifici di cui 8 crollarono (in parte il Palazzo dei Vescovi soprattutto per la parte
della torre), 110 risultarono da demolire (tra cui la chiesa delle Grazie o di S.
Andrea), 139 furono completamente da ristrutturare (tra cui il Duomo e la chiesa di
San Pietro) e 251 richiesero riparazioni più o meno significative.
Per fare alcuni esempi, testimoniati dal fondo fotografico storico della Biblioteca
civica, l’abside del Duomo collassò lasciando miracolosamente integro solo il
seicentesco altare maggiore. Anche la chiesa di S. Andrea o delle Grazie, venne
fortemente danneggiata; stessa sorte per l’antico Palazzo dei Vescovi, attuale
Auditorium comunale, che subì notevoli danni, soprattutto alla facciata e alla torre
che venne in parte abbattuta (il lato verso Piazza Duomo e una piccola porzione
verso Via Ripa) e successivamente ricostruita modificandone, per alcuni decenni, il
profilo superiore. Anche le frazioni di Belluno e soprattutto l’Alpago furono colpiti dal
sisma, oltre alla zona di Pecol e alla parte alta del territorio trevigiano.
Iscrizioni fino a un massimo di 40 partecipanti presso la sede della Biblioteca Civica,
versando in anticipo la quota di 25 euro a persona, comprensivi di visita guidata e
cena.
Per informazioni: biblioteca@comune.belluno.it o 0437 948093.
