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lunedì, Maggio 29, 2023
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Ci risiamo. Direttore generale Ulss 1 Dolomiti “a scavalco”

Andiamo per ordine. Deve essere trovato il sostituto direttore generale della Ulss Dolomiti, Maria Grazia Carraro, morta recentemente.

La società civile feltrina esprime un auspicio: il sostituto sia un figura del territorio o abbia maturato nel tempo una decisa conoscenza dello stesso. Dalla Provincia (Associazioni varie, partiti, sindacati, cittadini, ecc.) un assordante silenzio.

Dopo pochi giorni La Regione decide per la nomina (temporanea) del dr. Dal Ben a scavalco della nostra Ulss e l’ospedale universitario padovano.

Intervengono di seguito la segreteria provinciale del Pd, il Presidente della Provincia Padrin, le segreterie dei principali Sindacati bellunesi.

Tutti esprimono dubbi sulla possibilità che il nuovo Dg., al di là delle sicure capacità personali, possa svolgere questo ruolo al meglio, date le evidenti difficoltà e differenze territoriali con le quali si dovrà confrontare.

Della serie: “chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti”. Perché qui sta il busillis.
Quando giorni fa seguii, su Telebelluno, l’intervento dell’avv. Enrico Gaz, autorevole personaggio feltrino, che esprimeva l’augurio di cui sopra, da Bellunese autonomista mi sentii in dovere di contattarlo per chiedergli: “Non sarebbe stato meglio esprimere quelle convinzioni di concerto col territorio bellunese nel suo complesso? Già siamo pochi, se poi ognuno si esprime senza cercare l’appoggio degli altri…”.

Questa è la dura realtà bellunese. Campanilismo elevato alla massima potenza. Non occorre il “divide et impera”, usuale strumento politico fin dai tempi di Filippo il Macedone, già lo facciamo noi, ne siamo esperti.

Ci si sveglia solo quando la frittata è fatta. E il futuro sarà sempre più nefasto.
Da tempo, in tutti i modi, esprimo il desiderio che alle abituali parole emesse in ogni dove da tutti i Soloni bellunesi, “facciamo una cabina di regia”, seguano finalmente i fatti. “Voce di uno che grida nel deserto”.
Tomaso Pettazzi

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