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La delibera fantasma per l’assunzione diretta senza concorso di un laureato nello staff del sindaco. La voce delle opposizioni

Belluno, 7 ottobre 2022 – Diciamo subito che si si tratta di una procedura prevista dalla legge, di cui però, almeno negli ultimi 15 anni, nessun sindaco se ne era avvalso, per non gravare nel bilancio e per non togliere un dipendente agli uffici. L’aspetto singolare, in questo caso, è che la delibera che prevede l’assunzione diretta, la n.184, non è stata affissa all’Albo.

Palazzo Rosso, sede dell’Amministrazione comunale di Belluno

Ad accorgersene sono state le opposizioni in consiglio comunale di Belluno, che sull’episodio inoltreranno una specifica interrogazione, anche per conoscere l’impatto economico del provvedimento e il criterio di scelta adottato nella selezione di questo collaboratore nello staff del sindaco che – come recita la norma – dovrà espletare “funzioni di supporto di attività di indirizzo e di controllo alle dirette dipendenze del sindaco ai sensi dell’art. 90 del decreto legislativo n. 267/2000 e successive modifiche.
L’incaricato dovrà svolgere, in particolare, i seguenti compiti:
– supportare il sindaco nell’esercizio delle funzioni proprie di indirizzo e di controllo;
– fornire supporto politico-amministrativo nei rapporti con gli organi esterni del comune;
– curare i rapporti, a prevalente contenuto politico, con i rappresentanti di organismi locali, nazionali e
internazionali nonché con le associazioni;
– svolgere ogni altro compito di supporto all’assolvimento delle proprie funzioni, attribuito dal sindaco,
purché a contenuto non gestionale”.

Dunque un incarico prettamente politico. Per quanto riguarda il trattamento economico, sarà inquadrato nella categoria giuridica D, posizione economica D1, del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali. Quindi un laureato, che avrà un contratto di lavoro a tempo determinato e parziale al 50% (18 ore settimanali), ai sensi dell’art. 90 del decreto legislativo 267/2000, di durata non oltre la scadenza del mandato elettivo del sindaco in carica.

“Non è vero che nei primi 100 giorni la nuova giunta comunale di Belluno ha fatto soltanto degli incontri – commenta l’ex sindaco Jacopo Massaro ora consigliere di opposizione – sono state fatte anche delle scelte. E’ stato tolto, ad esempio, il calmieramento alle mense scolastiche e quindi le famiglie avranno maggiori costi. E’ stata aumentata la retta della casa di riposo di 150 euro mensili e anche queste ricadranno sugli ospiti e i loro familiari”.
Per quanto riguarda l’assunzione diretta di una persona nello staff del sindaco, Massaro sia pur nel precisarne la legittimità, non manca di ricordare che in questo modo si costringono gli uffici comunali a dover rinunciare a un prezioso dipendente in pianta organica. Anche perché, sottolinea Massaro, “Ci sono 10 componenti in giunta pagati e 20 consiglieri in maggioranza! Ritengo sia fuori luogo utilizzare le risorse in questo modo per una carica sostanzialmente politica che diventa l’11mo componente di giunta”.

Sulla stessa linea Lucia Olivotto, già vicesindaco di Belluno e ora consigliere d’opposizione, che rimarca, come tale scelta si traduca nell’avere un “decimo assessore” oltre ai nove in carica, le cui deleghe tuttavia sono concentrate solo su due oltre al sindaco.
“Ancora una volta – commenta il consigliere Giuseppe Vignato, riferendosi alla mancata esposizione all’Albo della delibera con la quale viene assunto il collaboratore nello staff del sindaco – questa giunta manca di trasparenza. Così come ha mancato di trasparenza nell’ultimo consiglio comunale di mercoledì scorso, quando siamo stati informati dalla stampa dell’aumento del 10% della retta alla casa di riposo di Cavarzano. Come al solito si punta a sistemare qualche amico. Nelle società partecipate non è stata nominata nessuna figura strettamente competente nella materia specifica”.

Ilenia Bavasso e Mirco Costa, consiglieri di opposizione, hanno infine sottolineato la questione della mancanza di personale negli uffici comunali “Perdere una unità in questa situazione è grave” ha detto Costa. E sul taglio all’illuminazione pubblica, vie e gallerie, che andrà a determinare una situazione di minor sicurezza sulla viabilità e per i cittadini in riferimento ai furti in casa. E ancora la mancata trasparenza segnalata dalla consigliera Bavasso in relazione alla sua interrogazione senza risposta che trattava appunto l’illuminazione pubblica.

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