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Tutto esaurito per i Percorsi della Memoria 2022: seimila partecipanti sui luoghi del Vajont

Diga del Vajont – Longarone

Longarone. Tutto esaurito per l’edizione 2022 dei Percorsi della Memoria: domenica prossima 2 ottobre ci saranno 6000 persone a camminare sui luoghi del Vajont. Rimane dunque intatto il fascino di questa manifestazione che si snoda attraverso tratti di strade interrotti o distrutti nel disastro del 9 ottobre 1963 tra la valle del Piave e la valle del Vajont.

Ritorna dunque a “regime”, dopo gli anni nel Covid, una manifestazione che continua ad attirare visitatori da tutta Italia. Nel 2020 infatti gli organizzatori erano stati costretti ad annullare la manifestazione a causa della pandemia; e l’anno scorso tra normative restrittive, green pass e misure per il contenimento del contagio era stato possibile ripartire con solo la metà degli iscritti.

“Questa XVII edizione segna finalmente il ritorno alla normalità – afferma Renato Migotti, presidente dell’associazione “Vajont – il futuro della Memoria” organizzatrice dell’evento – anche se alcune soluzioni testate l’anno scorso sono state mantenute. Come la partenza libera: i partecipanti potranno raggiungere l’area di partenza presso la Longarone Fiere tra le 8.00 e le 10.00 di domenica mattina e, dopo la verifica dell’iscrizione, potranno intraprendere i percorsi”. Anche il sistema di distribuzione del pacco gara per i concorrenti è cambiato: “Nelle edizioni pre-Covid c’era la possibilità di ritirare il materiale nei giorni precedenti alla manifestazione – spiega ancora il presidente -. Dall’anno scorso invece abbiamo cambiato sistema e i partecipanti potranno ritirare il materiale di gara solo la mattina stessa della manifestazione”.

Sono rimasti gli stessi invece i tre percorsi di 9, 16 e 24 km che attraversano gli antichi sentieri che collegavano le comunità di Casso, Erto, Castellavazzo e Longarone e aree solitamente vietate al pubblico, come le gallerie di servizio della diga. Ed è rimasto lo stesso anche l’impegno delle comunità: i Percorsi della Memoria si basano esclusivamente sul volontariato e dell’associazionismo locale, con oltre 300 volontari coinvolti tra personale di sicurezza, punti ristoro e distribuzione del pranzo. In tutto, sono circa una cinquantina le realtà coinvolte nella manifestazione, tra enti pubblici, associazioni e gruppi di protezione civile, e associazioni e gruppi sportivi e di volontariato. “Per noi è uno sforzo enorme organizzare questa manifestazione – conclude Migotti – ma ci ripaga il fatto di vedere tanto entusiasmo tra i partecipanti: i Percorsi della Memoria rimangono un’occasione unica per avvicinarsi alla tragedia del Vajont, con l’emozione di camminare su sentieri che attraversano storia e natura”.

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