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Il cinema itinerante alla scoperta di Revine Lago. Venerdì “Oltre le rive” di Riccardo De Cal. Ingresso libero

Revine Lago, rassegna del cinema (foto Filippo Silvestrin)

Torna la Rassegna d’Estate, rassegna cinematografica itinerante promossa dal Comune di Revine Lago e organizzata dalla Pro Loco di Revine Lago, dal Lago Film Fest e dalla Piattaforma Lago.

La Rassegna d’estate nata nel 2018 arriva alla sua quarta edizione e continua il progetto all’insegna della scoperta e valorizzazione del territorio con una nuova programmazione che affronta tematiche importanti legate al mondo del paesaggio con l’inclusione di un titolo per i bambini e ragazzi.

Quattro luoghi da scoprire, quattro notti stellate con altrettanti film in programma, con la presenza di ospiti e un accompagnamento alla visione.

Il primo film è stato Torneranno i Prati in collaborazione con il gruppo Alpini di Revine.

Venerdì 1 agosto, la seconda serata, verrà proiettato un film dedicato al Piave, che racconta benissimo il nostro territorio: OLTRE LE RIVE.
In un continuo e inesorabile fluire, il film focalizza il racconto sul rapporto tra il territorio dove scorre il fiume e le vite delle donne e degli uomini che lo abitano: un rapporto che a volte è dialogo altre volte diventa scontro e altre ancora resa. E’ in questa relazione che il presente e la memoria del passato trovano un nuovo punto di approdo.

OLTRE LE RIVE è un film corale. Un affresco con personaggi che abitano, vivono o frequentano il territorio lungo il fiume Piave diretto dal regista veneto Riccardo De Cal che sarà presente alla presentazione con alcuni dei sui protagonisti.
Una coppia di giovani pastori – Valentina e Emanuele – guida un gregge con più di mille capi, sempre in movimento seguendo il ritmo immutabile delle stagioni e le regole ferree della transumanza, che seguiamo fino alla nascita del loro primogenito.

Sono passati più di cinquant’anni da quando nel ’69 Giampietro e Franca Maschio hanno aperto il primo Sex Shop d’Italia. Giampietro è mancato da qualche anno e Franca ora vive nel suo culto. Fervente cattolica, tiene un altarino in salotto, si prende cura del pollaio di casa, segue in prima persona il negozio. Si considera una benemerita per aver aiutato molte persone a soddisfare i propri desideri erotici altrimenti repressi.

In qualche modo le loro vicende fanno da contrappunto alla prepotente storia che il fiume impone con il suo passato. Il Piave infatti è ben conosciuto per essere stato il fronte di resistenza finale e vittorioso contro l’esercito austroungarico nella Prima guerra mondiale. Mito e memoria che si rinnovano e – come si sa – spesso assumono i toni della farsa. Il comandante Zanardo, ricostruisce aerei da combattimento e organizza eventi commemorativi; Davide, un giovane recuperante che con la sua famiglia è l’unico abitante del Monte Grappa, scrive libri sulla guerra e accompagna gruppi di anziani sui luoghi di sanguinose battaglie; la fanfara dei Bersaglieri si esercita lungo il corso del fiume.

Anche un altro evento ha segnato profondamente la storia del fiume, è la grande frana caduta nel bacino della diga del Vajont che, creando un’onda gigantesca, si è riversata sul suo corso seminando distruzione e morte. I cugini Sergio e Giovanni sono dei sopravvissuti al disastro e vivono in una new town costruita appositamente per gli sfollati. Spesso ritornano sui luoghi della loro infanzia prima del disastro.

Sullo sfondo e nel ciclo costante delle stagioni si muovono altri personaggi come il misterioso violinista che compare a bordo di una barca, il vecchio pescatore di fiume che lamenta la penuria di pesce, gli anziani clienti dell’Albergo Trieste – una struttura dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’60. Il film è costellato di luoghi simbolici e di piccoli e grandi avvenimenti: le dighe e le sorgenti, il turismo di massa, le piccole spiagge dove i bagnanti si rifugiano dalla calura estiva, il Giro d’Italia con la sua effimera processione. E l’alluvione che tutti coinvolge, seconda solo a quella del ’66, che ha sommerso centinaia di abitazioni, inclusa la casetta lungo il Piave dove viveva Goffredo Parise e in cui scrisse i Sillabari.

La proiezione sarà in una romantica piazzetta del borgo di Sottocroda, una piccola frazione di Revine Lago, nascosta e protetta da una collina con le sue case in pietra è una delle perle splendide del comune.

Ecco di seguito l’intero programma:

venerdì 24 giugno 2022
Torneranno i Prati
Piazza Don Cumano | 20:30
di Ermanno Olmi | 2014 | 80′
In collaborazione con il gruppo Alpini di Revine

venerdì 1 luglio 2022
Oltre le Rive
Sottocroda | 21:00
di Riccardo De Cal | 2021 | 80′

venerdì 15 luglio 2022
Versi Perversi
Livelet | 21:00
di Jan Lachauer, Jakob Schuh | 2021 | 60′
Serata film per bambini / ragazzi al Livelet a chiusura del Centro Estivo

venerdì 5 agosto 2022
Altri Cannibali
Pian de le Femene | 21:00
di Francesco Sossai | 2021 | 95′

Rassegna d’Estate è una rassegna promossa dal Comune di Revine Lago e organizzato dalla Pro Loco di Revine Lago, Lago Film Fest e Piattaforma Lago.

Ingresso libero

Rassegna d’Estate
Revine Lago, Treviso

 

 

 

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