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I messaggi di cordoglio per la morte di Leonardo Del Vecchio

Martella (PD): «Ci lascia un grande innovatore»  Padova, 27 giugno 2022 – «Ci lascia un grande innovatore. Leonardo Del Vecchio è stato un imprenditore visionario, capace di trasformare in progetti concreti e portare a compimento le proprie idee. Partito da un piccolo comune di montagna ha raggiunto dimensioni globali facendo leva, valorizzando e premiando il lavoro dei suoi collaboratori e dei suoi dipendenti. Oggi l’Italia perde una figura di riferimento non solo dell’industria, ma dell’intera società». Lo afferma il segretario regionale del Partito Democratico, Andrea Martella.

Scomparsa di Leonardo Del Vecchio, il cordoglio della Cisl. Paglini: “Prima che un grande imprenditore, un grande uomo”   “Figure come quella di Leonardo Del Vecchio rappresentano l’essenza e il senso del lavoro e del fare impresa, la sua è una storia fatta di laboriosità, creatività, intuizioni, attaccamento al territorio e di grande attenzione ai lavoratori e alle lavoratrici. La sua scomparsa ci rattrista e rischia di aprire scenari complicati. Crediamo che il suo esempio debba essere il tratto distintivo per il passaggio di testimone dentro al Gruppo industriale e per la continuità sui territori di Belluno e di Treviso delle aziende del Gruppo. Crediamo che si debbano tenere ben saldi i riferimenti alle sue origini e alla grande attenzione che egli ha sempre dedicato a tutti i suoi dipendenti e, in particolare, al territorio bellunese”.
Con queste parole il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica e attuale presidente di EssilorLuxottica.

L’Ulss Dolomiti esprime con cordoglio le più vive condoglianze alla famiglia del Cavalier Leonardo Del Vecchio per la grave perdita.
Un pensiero di vicinanza anche a tutti i dipendenti del gruppo EssilorLuxottica della provincia di Belluno, importante parte del tessuto produttivo locale, per i quali il Cavaliere non è stato solo un datore di lavoro lungimirante ma anche un vero padre di famiglia, che non ha mai dimenticato le sue origini e i suoi collaboratori, assicurando loro un welfare avanzato e il sostegno a diverse iniziative per la salute e il benessere non solo dei lavoratori Luxottica ma dell’intera cittadinanza.
L’esempio che il Cavalier Del Vecchio ci ha dato sia da stimolo per tutti i giovani delle nostre montagne, per la determinazione nella realizzazione dei propri sogni, per la visione dinamica e aperta, per la generosità nel sostenere lo sviluppo del territorio e delle comunità locali a cui è sempre rimasto legato.

L’APPIA CNA di Belluno si unisce al cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio, maestro d’impresa, protagonista del Made in Italy nel mondo e per oltre sessant’anni cittadino agordino e bellunese d’elezione. “Le imprese artigiane – sono le parole di Massimo Sposato, Presidente dell’APPIA – ricordano con affetto la sua elevata statura umana e imprenditoriale, capace di coniugare una visione aziendale e sociale di eccezionale respiro con lo sviluppo costante di un territorio, che lo ha corrisposto con le sue grandi risorse e la sua bellezza”.

H2biz Business News, 27 giugno 2022 Au revoir Leonardo Del Vecchio – La storia del più grande imprenditore italiano degli ultimi 30 anni deceduto stamattina a Milano:

Venezia, 27 giugno 2022  “Un esempio di imprenditoria per tutti. Un riferimento mondiale. Ha dimostrato che dal nulla si può costruire un impero. E lo ha fatto facendo crescere la sua impresa insieme al territorio. Ha dimostrato che se un’impresa cresce con il territorio, il territorio cresce con l’impresa. Se ne va un grande imprenditore che ha incarnato il fare impresa insieme a tutti i suoi collaboratori. Una gravissima perdita per il territorio bellunese e veneto”. Con queste parole l’assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile del Veneto Gianpaolo Bottacin esprime il proprio cordoglio per la scomparsa, avvenuta oggi, di Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica e attuale presidente di EssilorLuxottica.

Venezia, 27 giugno 2022  “Oggi è una giornata di lutto per il mondo del lavoro e dell’economia veneta che perde due grandi uomini, Leonardo Del Vecchio e Gianfranco Aquila, veneti di adozione, che hanno investito sul nostro territorio con una capacità visionaria unica”. Così Elena Donazzan, Assessore regionale al Lavoro commenta la scomparsa dei due imprenditori che hanno così profondamente segnato i territori in cui hanno operato con le loro aziende. “Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, ha avuto una grandissima capacità innovativa – ricorda Donazzan -. È stato capace di rigenerare un’intera provincia di montagna e ha avuto la visione che i propri dipendenti sono tanti più motivati quanto sentono di appartenere all’azienda per cui lavorano. Con lui è nata una nuova forma di welfare aziendale”. “Gianfranco Aquila, bassanese di adozione – prosegue l’Assessore regionale al lavoro del Veneto -, ha rigenerato un marchio storico, Elmo, che poi divenne Penne Montegrappa. Fu capace di attrarre soci investitori internazionali di grande nome, rilanciando un’azienda che oggi rappresenta la penna del lusso ed è emblema della grande capacità artigiana riportata su scala industriale”. “Entrambi questi uomini hanno costruito gioielli italiani nell’ambito del lusso, della capacità, della manifattura e della grande capacità manageriale – conclude l’Assessore Donazzan -. A loro dovremmo guardare con la responsabilità di chi è erede di una grandissima capacità industriale che deve saper trasmettere”.

Scomparsa Del Vecchio, D’Incà: “Oggi è una giornata triste. Addio a un visionario e a una persona sensibile”

“Leonardo Del Vecchio è stato un uomo visionario, un innovatore, una persona indomabile e sensibile che ha portato passione e umanità nel proprio lavoro. Ha saputo costruire un sogno ed essere un esempio, sconfiggendo un destino difficile nei primi anni di vita. Ha costruito, partendo dal nulla, Luxottica, la più grande multinazionale italiana. Ha anche creduto in altri settori, dal finanziario all’immobiliare, sempre con la determinazione di chi costruisce e mai di chi specula. Inoltre, ha saputo introdurre sistemi di welfare e protezione che sono di esempio in tutto il mondo. Ha fatto di una multinazionale una grande famiglia partendo da un piccolo paese, Agordo, nelle più belle montagne del mondo, le Dolomiti. E lo ha fatto mantenendo con orgoglio quella sede perché era la sua casa, diventata solo più grande.
Del Vecchio lascia in modo forse incolmabile il suo ruolo nell’imprenditoria italiana e mancherà a tutto il nostro Paese. La sua scomparsa mi riempie di tristezza: lo ricordo nei nostri incontri, dove potevo solo ascoltare in silenzio per comprendere e capire in profondità un uomo lucidissimo in grado di vedere oltre l’orizzonte che limitava la mia vista. Ricordo anche uno degli ultimi incontri a Milano, quando gli presentai il progetto sulla possibilità di rilevare lo stabilimento Ideal Standard di Trichiana: un’idea che il Cavaliere Del Vecchio sposó con interesse e che si è tramutata in realtà. È stato, forse, uno dei suoi ultimi lasciti ad una comunità, quella bellunese, che lo ama e lo amerà per sempre come un padre.
Quella di oggi è, per me, una giornata che non avrei mai voluto vivere, un momento di passaggio, di solitudine, di riflessione. Un vuoto nella mia anima.
Le mie condoglianze alla famiglia, a tutti i suoi dipendenti, a tutti gli amici che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”. Lo dichiara Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.

“Per decenni Luxottica è stata un modello di sviluppo e di fare impresa. E Leonardo Del Vecchio ha costituito un esempio di imprenditore illuminato. Mancherà al Bellunese, mancherà soprattutto all’Italia”. È quanto afferma il deputato Dario Bond, nell’esprimere il cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. “L’ultimo grande esempio l’ha dato con la disponibilità a salvare la Ceramica Dolomite, altro esempio di capacità imprenditoriale del territorio bellunese e del modello veneto. La sua idea di industria, che ha sempre contemperato la produttività dei siti produttivi con la qualità di vita lavorativa dei dipendenti, ha rappresentato un paradigma che veniva dalla tradizione di Olivetti e Mattei. E che non va assolutamente disperso”.

Venezia, 27 giugno 2022 – “Amo ripetere spesso che solo i pessimisti non fanno fortuna. Penso che il cavalier Del Vecchio sia stato la dimostrazione vivente di questo modo di dire; un uomo che con la sua determinazione e la sua visione del lavoro, dal nulla si è attestato nella classifica degli imprenditori di maggior successo in tutto il mondo. Desidero ricordarlo come uno degli artefici della riscossa della nostra terra, in particolare del riscatto economico delle nostre montagne. Il Veneto gli deve molto”.
Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio.
“Fu un imprenditore che ha guardato ben oltre i propri sogni – prosegue il Governatore -. Della bottega che aveva messo su con sudore ad Agordo poteva già considerarsi soddisfatto e realizzato alla fine degli anni Cinquanta. Ma da quella bottega è nata una piccola impresa, la Luxottica, che in breve è cresciuta fino ad essere una grandissima realtà produttiva, alla capo della quale Del Vecchio ha scalato la finanza internazionale, portando il Veneto alla ribalta del Mondo. Sono numerosissime le persone delle nostre valli dolomitiche che grazie a lui hanno trovato un lavoro segnando la via del benessere per intere famiglie. Se il Veneto è oggi quella grande realtà produttiva ed economica che intendiamo mantenere e accrescere è grazie a figure come Del Vecchio che hanno creduto nel nostro lavoro e nella nostra gente. Invio le mie condoglianze ai familiari e a lui un pensiero”.

«Leonardo Del Vecchio è stato uno degli imprenditori più lungimiranti d’Italia. La sua capacità di visione ha dato vita a un’impresa che per Belluno ha significato lavoro e welfare, oltre a export e business, garantendo quello sviluppo economico e sociale che solo i grandi personaggi sanno creare. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme, ma affida alla politica e all’amministrazione del territorio il compito di continuare ad assicurare le condizioni perché il Bellunese rimanga una terra in cui lavorare e produrre a livello globale non solo è possibile, ma è vantaggioso, per la grande professionalità degli addetti. Un’eredità non facile, ma che tutti, nessuno escluso, dobbiamo raccogliere e portare avanti». Così il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, in una nota di cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio.

Addio all’uomo che ha contribuito a farci uscire dalla miseria. Il cordoglio di Monica Lotto e Roger De Menech

Belluno, 27 giugno 2022  «Addio a una delle persone che hanno contribuito a far uscire il Bellunese, il Veneto e l’Italia dalla miseria. Leonardo De Vecchio ha rappresentato fino a incarnarlo il sogno del boom economico. Partito dall’orfanotrofio milanese dei Martinitt non si è arreso al destino avverso e ha lottato con tutte le sue forze e la sua intelligenza per farsi strada. Abilissimo nello sviluppo fino a dimensioni globali di Luxottica, da Agordo ha conquistato il mondo senza mai lasciare indietro nessuno. È stato Leonardo Del Vecchio a introdurre, tra i primi in Europa, il welfare aziendale negli anni Ottanta. Un modello che poi avrebbe fatto scuola e si sarebbe sviluppato e diffuso nei decenni successivi. L’intera comunità bellunese piange oggi un suo figlio adottivo stimato, rispettato e amatissimo». Lo affermano il deputato Roger De Menech e la segretaria provinciale del Partito Democratico, Monica Lotto.

Belluno, 27 giugno 2022 L’assemblea dei delegati e dei candidati di FEMCA CISL alla RSU Luxottica di Agordo, Sedico e Cencenighe, unitamente ai delegati FEMCA CISL di Luxottica Pederobba esprime costernazione e dolore per la scomparsa del Cav. Leonardo Del Vecchio.
A Lui dobbiamo la straordinaria crescita della nostra Azienda, l’occupazione di migliaia di persone e un’attenzione costante al territorio e alla vita dei “suoi” collaboratori.
Nelle prossime ore, di intesa con le altre Rappresentanze Sindacali aziendali e territoriali troveremo il modo migliore per dare espressione ai sentimenti di commozione e sconforto di tutti i lavoratori di Luxottica.

Belluno, 27 giugno 2022 – “Siamo rimasti tutti orfani. Il Bellunese, il Veneto, l’Italia oggi perdono il numero uno; un uomo, un imprenditore, un visionario che ha fatto sempre la differenza in ogni ambito. Senza di lui, la storia di questo territorio sarebbe stata un’altra. Personalmente sono commossa e costernata. Spero che il suo esempio possa rimanere il motore di questa nostra comunità”. A dirlo, appresa la notizia della morte di Leonardo Del Vecchio, è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.
“L’epopea umana e imprenditoriale di Del Vecchio è stata quella di un’intera provincia che ha saputo superare gli ostacoli morfologici e geografici creandosi una propria identità, di diventare un’eccellenza manifatturiera a livello mondiale. Gli saremo per sempre debitori al di là di ogni retorica”. “Leonardo Del Vecchio è stato precursore di concetti moderni come “innovazione”, “responsabilità sociale”, “resilienza”, un antesignano dell’eccellenza made in Italy”, rimarca Berton. “L’ultimo gesto di amore nei confronti del Bellunese è stata la partecipazione al salvataggio della Ceramica Dolomite, altro passaggio fondamentale per il nostro manifatturiero”. “Per gli imprenditori bellunesi è stato un faro, per i lavoratori una certezza. Mi piace sottolineare il suo impegno a favore dell’occupazione femminile, dei tempi di conciliazione lavoro e famiglia, del profondo rispetto nei confronti della maternità”, prosegue Berton. “A nome mio, del Consiglio di Presidenza e dell’intera Associazione esprimo il nostro più profondo cordoglio. Ci stringiamo ai famigliari e ai suoi collaboratori. Guardiamo ad Agordo dove tutto è iniziato con commozione ma anche orgoglio, orgoglio per averlo potuto avere come punto di riferimento. Ci mancherà moltissimo, non eravamo pronti a una perdita così grande. Come imprenditori bellunesi faremo di tutto per onorarlo non con le parole ma con i fatti, con quel silenzio laborioso che è stato il suo tratto nei decenni. A noi il compito di preservare il suo lavoro”.

Una grave perdita per tutta l’imprenditoria bellunese – esprime la presidente di Rete
Imprese, Casartigiani Belluno, Michela Barattin – ma anche una perdita umana e per
questo ci sentiamo di esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici,
alle aziende e imprese da lui fondate, a partire da Luxottica, e a quanti erano vicini
all’uomo Leonardo, da parte di tutta la nostra associazione.
Anche il Presidente di Centro Consorzi Antonio Manzotti esprime il suo dispiacere per la
notizia, specie per la capacità di imprenditore che Leonardo del Vecchio aveva saputo
catalizzare, rendendo percettivi i sogni di emulazione di molti imprenditori che Leonardo,
magari senza conoscerlo, rappresentava, come spinta visionaria verso il futuro e, se
vogliamo, anche come garanzia di questo territorio.
Per il direttore di centro consorzi, Michele Talo, questa provincia è più povera perché viene
a mancare forse la figura più rappresentativa, quella che sapeva coniugare lo spirito
dell’uomo che crea e sa superare le difficoltà, mettendo in campo le sue conoscenze e la
sua resilienza, spirito che accomuna la gente di montagna a quella dell’imprenditore.
La provincia di Belluno e tutto il territorio, sarà da oggi, tenendo conto anche della sua
recente biografia, impegnata a trarre stimolo e conoscenza dal suo esempio, facendo
tesoro del suo attaccamento verso queste vallate, verso le imprese e le persone che vi
operano, per costruire benessere e socialità, a vantaggio certo del mondo produttivo, ma
anche dell’ambiente e della convivenza sociale.
Ci mancherà Leonardo, ma non ci mancherà il suo prezioso esempio a cui rifarci, per
pensare assieme a un domani migliore.

«Scompare oggi un grande imprenditore e industriale del Bellunese, un esempio di come anche tra le Dolomiti possano nascere realtà in grado di essere punto di riferimento mondiale. Con Del Vecchio, la provincia di Belluno perde una persona che ha sempre guardato al futuro, riservando grandissima attenzione ai propri dipendenti anche in un momento in cui le difficoltà internazionali hanno spinto molte multinazionali a concentrarsi più sui propri bilanci che sul benessere dei propri lavoratori. Salutiamo oggi uno degli ultimi “self-made man”, una persona che è riuscita a farsi voler bene da tutti i suoi dipendenti; alla famiglia e a tutti i collaboratori va la mia più stretta vicinanza»: così l’eurodeputato Herbert Dorfmann esprime il suo cordoglio per la morte del patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio.

Il messaggio del Sindaco Oscar De Pellegrin per la morte di Leonardo Del Vecchio

“Con Leonardo Del Vecchio se ne va un autentico punto di riferimento per la provincia di
Belluno. Una stella polare.
Un faro che, in virtù della sua intraprendenza, del suo coraggio e delle sue capacità
imprenditoriali, ha illuminato il territorio. E continuerà a farlo, grazie a ciò che è riuscito a
costruire.
Del Vecchio ha saputo trasformare un’utopia in un progetto e una piccola bottega in un
modello conosciuto e apprezzato in ogni angolo del mondo. Senza mai perdere di vista la
persona.
Perché nei suoi dipendenti, che chiamava collaboratori, vedeva soprattutto delle persone,
degli esseri umani con le loro priorità, fragilità. E le loro esigenze, che il fondatore di Luxottica ha sempre cercato di soddisfare e di accompagnare attraverso scelte lungimiranti.
Da oggi, a essere più povero, non è solo il territorio bellunese, ma un intero Paese che ha
guardato con ammirazione a un gigante in grado di far coincidere l’alta produttività sul
mercato con il rispetto per il lavoro e i lavoratori.
È questa l’eredità più importante che ci lascia.
Un’eredità di cui fare tesoro”.

 

 

 

 

 

 

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