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Frazioni, secondo Massimo De Pellegrin (per Lucia Olivotto sindaco) e secondo Roberto De Moliner (per Giuseppe Vignato sindaco)

Massimo De Pellegrin, capogruppo lista civica “Insieme per Belluno”

Iniziamo con l’analisi del capogruppo uscente e capolista di Insieme Per Belluno, Massimo De Pellegrin a sostegno della candidata sindaco Lucia OLivotto.

Partecipazione e investimenti, con un occhio al turismo e alla sicurezza. E’ questa la ricetta per le frazioni nord del Comune di Belluno di Massimo De Pellegrin.
Partecipazione è la base dell’azione politica della candidata sindaco di Belluno Lucia Olivotto e delle due liste che la sostengono, come ricorda De Pellegrin: «Nel novembre dello scorso anno, il gruppo consiliare di Insieme per Belluno ha donato al Comune una panchina, che è stata posizionata nel piazzale Toni Hiebeler a Valli di Bolzano Bellunese. Il nostro intento era quello di dare un piccolo servizio all’area e al sistema turistico, oltre che “scuotere” l’amministrazione comunale per iniziare a risolvere un problema che si porta avanti da molti anni. Si è trattato di un’operazione semplice che ha visto soddisfatta una delle necessità del territorio grazie all’impegno dei cittadini: spero possa essere d’esempio anche per altre frazioni».
L’attenzione di De Pellegrin in questo ragionamento si concentra sul “suo” territorio, quello di Bolzano Bellunese, Vezzano e Tisoi: «Un’area molto importante posta all’ingresso del Parco delle Dolomiti, da dove partono escursioni per le famiglie, ma anche quelle più impegnative per il Rifugio 7° Alpini e per la nostra montagna regina, la Schiara. In questi ultimi cinque anni,non sono però stati fatti investimenti importanti e nulla è stato progettato per il futuro; ci si è limitati alla normale manutenzione».
De Pellegrin preme sulla questione degli interventi, ricordando il voto di astensione di Insieme per Belluno e il suo voto contrario sul secondo Piano di rigenerazione urbana da 20 milioni di euro, piano che non ha previsto interventi nelle tre frazioni, e anche il Piano delle opere pubbliche incassò l’astensione di Insieme per Belluno: «Ci sono molte idee nel cassetto: alcune riguardano la sicurezza, altre invece la valorizzazione del territorio. Uno dei progetti a cui tengo particolarmente è la realizzazione del marciapiede che collega Tisoi a Bolzano e soprattutto il tratto che poi si collega con Travazzoi: con la stagione estiva, molte sono le persone che attraversano le nostre frazioni, provenienti dall’Alta Via n.1 delle Dolomiti e mette davvero paura vederle camminare ai margini della strada con le auto che sfrecciano. Un altro obbiettivo è il sentiero di collegamento tra il Piazzale Toni Hiebeler e la città di Belluno lungo l’asta dell’Ardo, senza necessariamente modificare i confini del Parco. Ci sono diverse associazioni che fanno molto per la valorizzazione dei nostri territori, su tutte penso a manifestazioni del calibro de La Velenosa, Il Goser e Armonie. È necessario che anche il pubblico faccia la sua parte».
Tutte proposte a cui Insieme per Belluno e Lucia Olivotto sono sempre stati sensibili; altro tema è quello della sicurezza in montagna, come «la sistemazione del sentiero n.501 che porta al Rifugio 7° Alpini, interessato da tempo da una frana, sul quale molto hanno fatto i volontari con il CAI e per la quale l’assessore al bilancio Lucia Olivotto con una delibera approvata in consiglio comunale a fine marzo ha messo a disposizione 15mila euro. Non si tratta di sogni o di progetti irrealizzabili: bisogna avere le idee e la volontà di fare scelte politiche per l’intero territorio, senza rimanere immobili con lo sguardo al centro storico e alle “solite” frazioni».

Roberto De Moliner

Sul tema delle frazioni interviene anche Roberto De Moliner, candidato nella lista del Pd a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Vignato.

“Centro e frazioni – secondo De Moliner – devono essere l’uno per l’altra risorsa e patrimonio. Prevediamo azioni concrete quali l’istituzione della Consulta delle frazioni e la creazione di capitoli a bilancio dedicati alle frazioni”.

“Il futuro del territorio bellunese – prosegue De Moliner – passa anche attraverso un ripensamento del rapporto tra centro città e frazioni. Non ha più senso ragionare su due strategie distinte come se si trattasse di due realtà a sé stanti. Serve invece agire un progetto in cui centro e frazioni siano l’uno per l’altra risorsa e patrimonio, parte di un sistema di rete in cui la valorizzazione del centro storico porti ricadute positive anche alle frazioni e viceversa.
Proprio i centri frazionali costituiscono una straordinaria ricchezza per tutta la comunità bellunese. Non sono solo presidi del territorio ma luoghi in cui si mantiene la tradizione popolare basata sulla realtà rurale attraverso svariate iniziative locali che hanno tra il resto avuto il merito di favorire l’integrazione nel tessuto sociale dei nuovi residenti venuti da fuori.
Negli ultimi anni nelle frazioni abbiamo purtroppo assistito ad un declino demografico e alla diminuzione di servizi come poste e servizio pubblico urbano che hanno determinato tra i residenti un senso di abbandono e di distacco dall’amministrazione. E’ necessario intervenire garantendo maggiori collegamenti centro – territorio e riportando le necessità dei piccoli borghi all’attenzione dell’attività politica cittadina.

Qualche esempio? Serve maggior manutenzione urbana, più cura dei cimiteri frazionali oltre che di quelli urbani, miglioramento dei trasporti urbani, urge mettere in campo forme di incentivo e di sostegno per garantire il mantenimento di quei servizi importanti che ancora resistono, quali le aziende agricole e le botteghe oggi in difficoltà per la presenza dei troppi supermercati.
E’ fondamentale che chi guiderà Belluno nei prossimi anni sia consapevole che le attività ancora presenti nelle Frazioni rappresentano non solo servizi per i residenti, ma anche elementi essenziali per pensare a Belluno come territorio turistico”.

La proposta: istituire la consulta delle frazioni e un capitolo dedicato nel bilancio comunale
Per tutte queste ragioni si rende oggi più che mai necessaria l’istituzione della consulta delle frazioni in cui uno più rappresentanti individuati dagli stessi frazionisti, potranno esporre e relazionarsi – sia in modo collegiale che individuale – con l’Amministrazione per dare soluzioni a problematiche comuni che delle singole frazioni. A questo scopo è fondamentale prevedere una posta di bilancio per le frazioni, che garantisca la possibilità di risposte concrete ai bisogni nel minor tempo possibile.

Sicurezza

Altro elemento importante è il fattore sicurezza, soprattutto in quelle aree dove la mancanza di illuminazione pubblica e di un controllo le rendono più vulnerabili alla delinquenza comune, come sono anche le frazioni. Da qui la necessità di estendere l’illuminazione pubblica, con formule a risparmio energetico, e la video sorveglianza con la lettura della targa, come pure su tutto il territorio comunale, così come già chiesto dai cittadini di via dei pascoli a Bolzano Bellunese.

Il ripensamento dei collegamenti viari centro – frazioni
L’obiettivo è passare da una Città suddivisa tra Centro e Frazioni ad un territorio integrato e coeso, con il Centro Storico che si apre alle Frazioni anche da un punto di vista della viabilità. Questo può essere fatto ad esempio realizzando percorsi protetti tra il Centro e le Frazioni, unite da parcheggi, e con la costruzione di un anello di viabilità più largo che attraversi le Frazioni individuando per esse delle funzioni: il Centro per i Servizi e il Turismo, per le Frazioni le vocazioni allo Sport e al Turismo.

L’incentivazione della residenzialità frazionale
Vanno rafforzati gli strumenti di incentivazione per prevenire l’abbandono degli immobili e va prevista una maggior tassazione per le attività ritenute più impattanti sotto il profilo sociale. In particolare: aliquote per gli immobili locati inferiori rispetto a quelle dei locali sfitti, con aliquote ulteriormente favorevoli per i contratti di locazione a canone concordato; abbassamento delle aliquote al 4,6‰ come per i locali commerciali di via Mezzaterra e via Psaro per i locali che fossero affittati entro un certo termine; aliquota massima (10,6‰) per attività di supermercati e ipermercati, banche ed assicurazioni, sale per gioco d’azzardo e scommesse, ed altre indipendentemente dalla relativa categoria catastale.

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