HomeCronaca/PoliticaDe Pellegrin e il progetto di rilancio del centro storico

De Pellegrin e il progetto di rilancio del centro storico

Oscar De Pellegrin

«Il centro storico è ricco di grandi contenitori? Riempiamoli di contenuti. Con i fatti, non solo con le parole». Il candidato sindaco Oscar De Pellegrin ha le idee chiare rispetto al rilancio del cuore pulsante del capoluogo. E propone un progetto mirato: «Dobbiamo passare dai “contenitori” ai “luoghi”. Perché i luoghi corrispondono a un’identità socio-culturale e non a una geografica: sono spazi dotati di significato e capaci di generare valore. Di conseguenza, ci muoveremo su alcune linee di indirizzo».

Linee che spaziano dall’organizzazione di grandi eventi della cultura e dello sport, promossi in modo continuativo, alla collaborazione con altre città, centri di ricerca e istituti di formazione. Senza considerare il miglioramento della ricettività, la cura degli spazi culturali (in primis per i giovani), la stretta connessione tra il centro e le frazioni, la manutenzione e la sostenibilità: di natura ambientale, economica e sociale.

De Pellegrin e la sua coalizione vogliono coltivare l’economia delle relazioni: «Tutto passa per l’innovazione sociale, la capacità del territorio di rispondere ai bisogni in maniera efficace e giusta. Ma passa pure per l’intraprendenza, la capacità dei cittadini di prendersi il “rischio” di alimentare processi condivisi».

Nulla verrà calato dall’alto e tantomeno imposto agli operatori del commercio, del turismo e dei servizi: «Daremo vita a un tavolo di confronto sul centro storico. Tavolo che verrà aperto già dal 13 giugno, se dovessimo vincere le elezioni. Siamo pronti a realizzare un calendario preciso di incontri lungo l’intero arco dell’anno, con un gruppo di lavoro coeso e aperto, di volta in volta, ai soggetti interessati alle varie iniziative. Un gruppo che avrà un filo diretto con l’amministrazione». I requisiti fondamentali saranno essenzialmente due: «Tutto dovrà essere pensato e organizzato assieme. E dovrà avere una prospettiva di continuità».

Insomma, anche il territorio è chiamato a recitare la sua parte, a essere attivo e intraprendente: «A collaborare con responsabilità», precisa il candidato. Per agevolare un simile processo, la conditio sine qua non è legata al ripopolamento del centro. Magari facendo leva sul “temporary store”, il cosiddetto “negozio dalla durata variabile”, in cui il contratto di locazione temporanea è riconosciuto da una legge regionale.

Pure nell’immediato ci sono diverse cose da poter mettere in pratica per reagire all’abbandono e all’incuria della città: «Per un periodo che potrebbe comprendere l’intera prossima estate e l’autunno – conclude De Pellegrin – vorremmo organizzare un’iniziativa che comprenda gli immobili sfitti. In particolare, cedere gli spazi in locazione ad aziende disposte a offrire i propri prodotti; promuovere l’esposizione di un tema unitario sulle vetrine; avviare un coinvolgimento di giovani creativi. E curare l’aspetto urbano». Il futuro è adesso.

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