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La Sovrintendenza boccia la cabina elettrica di Vallazza. Vivaio Dolomiti: “Bisogna costruire le opere necessarie ma con buoni progetti”

La Sovrintendenza boccia la cabina elettrica di Vallazza nell’Agordino. Lo fa sapere in una nota l’Associazione Vivaio Dolomiti.

L’opera – secondo Vivaio Dolomiti – è fondamentale per il territorio dell’alto Agordino poiché permette di usare la corrente prodotta nel Bellunese anche per le nostre zone e non solo per l’alto Adige.
“L’eterno equivoco però – prosegue la nota – porta a produrre opere altamente impattanti e devastanti per il territorio da parte dei proponenti in nome della bontà strategica dell’opera, che non è in discussione.

Gianni Pastella – Presidente Associazione Vivaio Dolomiti

Bisogna progettare bene, non fare porcherie come la linea elettrica che attraversa la valle del Fodom limitando la vita e lo sviluppo delle frazioni. Enel e Terna un tempo progettavano bene, basta vedere le centrali e i manufatti degli anni ‘50 molto più rispettosi dell’ambiente degli attuali, ma anche il progetto recente nell’isola di Capri ottenuto con un concorso di architettura.
Quindi la morale resta, che bisogna costruire le opere necessarie ma con buoni progetti: nessuno si metterebbe nel proprio giardino una baracca di cemento e alluminio o un traliccio nel cortile.
Quindi sì alle opere, ma costruite con criterio, perché le Dolomiti e la gente che le popola meritano rispetto come gli abitanti di Capri e quelli dell’Alto Adige, dove la politica si impone sui progettisti.

Ci stupiamo che altri enti anche locali abbiano dato parere positivo, sempre vittime del ricatto, o così o niente, come per la costruzione della linea Saviner-Corvara.
Politica locale sempre arrogante con i propri cittadini impossibilitati dalle norme a sviluppare le loro attività e remissiva nei confronti dei poteri economici.
La provincia di Belluno merita dei buoni progetti e una rete efficiente.
Ben venga quindi la bocciatura del progetto fatto male – conclude Vivaio Dolomiti – altrimenti lo avremmo lasciato in eredità ai nostri figli. Fare subito e bene, perché siamo stanchi di progetti osceni per soddisfare le esigenze economiche degli azionisti dei grossi gruppi che guardano solo ai loro utili milionari.

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