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Incontro all’Astor su Agricoltura e futuro: l’imprenditoria agricola come rilancio del turismo e commercio del capoluogo

Belluno, 14 maggio 2022 – Il dialogo tra le aree rurali e la città deve diventare volano per il rilancio del commercio e del turismo. Questo il contenuto della serata di Fratelli d’Italia tenutasi questa sera all’Astor di Belluno che ha raccolto testimonianze e possibili strategie, dalle associazioni categoria e dagli operatori agricoli.

Numerosi i contenuti discussi e le esperienze raccolte che hanno messo in sinergia sia l’ambito associativo che quello del comparto agricolo, direttamente impegnato nel territorio. Ambedue le parti sono d’accordo nel tessere un dialogo attivo e proattivo con la città e con le istituzioni, per avviare azioni concrete che possano costruire una nuova consapevolezza riguardo ai prodotti del territorio. Le eccellenze bellunesi possono diventare infatti volano per il turismo e per il commercio, in un’ottica d eccellenza che va costruita è consolidata.

Le azioni da attuare sono concrete e il presidente provinciale d Coldiretti, Alessandro De Rocco, esprime l’urgenza che la politica debba abbassare la stretta burocratica che sta penalizzando le piccole aziende agricole, agevolando le grandi aziende strutturate della pianura . I decreti legislativi sono farraginosi e spesso sono enunciati a forma di slogan, ma la colpa è del legislatore perché poi la loro applicazione diventa complessa.

Diego Donazzolo, presidente Confagricoltura di Belluno, parla invece di attuare strategie di marketing e di “ Essere padroni a casa nostra“, quindi di trovare i prodotti del territorio nelle strutture alberghiere e nei ristoranti o nei bar, valorizzando la loro comunicazione in un’ottica di marketing strutturata che sia in grado di aiutare le piccole aziende agricole, vere testimoni di tradizioni e di cultura locale. Anche per la presidente nazionale Donne Impresa di Coldiretti, Chiara Bortolas, i prodotti bellunesi andrebbero promossi prevalentemente partendo dalla distribuzione scolastica che deve inserirli nelle mense, diffondendone il valore nutrizionale ma anche culturale.

La testimonianza degli operatori agricoli ha completato i contenuti della serata, approfondendo le difficoltà, ma anche raccogliendo le sfide di un futuro che deve fornire nuove prospettive al comparto agricolo, ampliandone il ruolo. Livio Fontana dell’azienda “ I Casoni” ha portato la sua esperienza come agricoltore impegnato nelle strategie di marketing, rivolte ad educare il consumatore verso una scelta più consapevole dell’eccellenza del prodotto che ha un costo maggiore.

Angelo Paganin del Cantiere della Provvidenza ha testimoniato riguardo alla commercializzazione dei prodotti locali attraverso il punto di vendita e degustazione del Cantiere del Gusto che propone ricette “ glocalizzate “ rivedendo il kebab in versione locale e creando il “kebeb belun “ a base di “ Pastin bellunese”. Il Cantiere della Provvidenza ha anche riportato a Belluno l’antica baco-gelsi-coltura, tradizione bellunese ripresa dal Cantiere che diventa impresa sociale nel momento in cui coinvolge persone disagiate nei progetti. Attraverso la coltura dei bachi, il Cantiere ha costruito una rete diretta tra committente ed agricoltore che è in grado di decidere il prezzo del prodotto, i bozzoli, diretto ad industrie cosmetiche e farmaceutiche.

Per Francesco Miari Fulcis, l’agricoltura è portavoce di bellezza e di cultura legate al territorio. L’imprenditore agricolo, con le aziende di Villa Modolo e di Majano, ha investito nei prodotti di eccellenza che devono essere “Venduti ad un prezzo comparato al legame affettivo, espressione del territorio” e come tale non contestabile o deprezzabile.

Lo stretto legame tra agricoltura, commercio e turismo, parte anche dal coinvolgimento delle istituzioni e del legislatore. Marco Osnato, responsabile Nazionale del Dipartimento del Commercio FdI, dichiara: “Gli incentivi che il Comune può dare sono numerosi e devono poter abbassare la pressione fiscale del comparto agricolo”.
“E’ possibile – dichiara l’onorevole Osnato- ridurre le tariffe Tosap, Ici e Tari, ma soprattutto aiutare con incentivi quei giovani, sempre più numerosi, che vorrebbero avvicinarsi al comparto agricolo. L’agricoltura potrebbe inoltre ritrovare nuova linfa con la diversificazione e conversione degli immobili agricoli tramite super bonus; aumentando così le strutture ricettive e creando rete tra turismo e promozione dei prodotti agricoli locali”.

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