
“Gli Alpini sono il simbolo del sacrificio, dell’impegno e della solidarietà: essere presente assieme a loro all’adunata di Rimini, è, per me, un motivo di orgoglio e di ringraziamento per il costante lavoro nei confronti del territorio”.
A dichiararlo è il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, oggi a Rimini in occasione della 93esima adunata degli Alpini.
“Gli alpini sono da sempre le ‘sentinelle’ delle nostre comunità: hanno dimostrato continua attenzione nei confronti del prossimo, impegnandosi nel volontariato e facendosi trovare in prima linea anche nei momenti di difficoltà dei nostri territori – prosegue D’Incà, che aggiunge -: da veneto ho apprezzato, per esempio, il loro grande lavoro in occasione delle gravi calamità meteorologiche come nel caso della tempesta Vaia o delle nevicate dello scorso anno, quando ancora una volta hanno dimostrato un forte spirito di abnegazione. E tutti abbiamo potuto osservare la loro costante e silenziosa operosità nei confronti della lotta al Covid, quel nemico invisibile che ha messo a dura prova l’intero Paese”.
Il pensiero del ministro D’Incà “è rivolto anche al sacrificio degli alpini che hanno perso la vita nei conflitti bellici: mai come in questo periodo, il dolore provocato dalla guerra deve farci riflettere sulla necessità dell’aiuto reciproco e del dialogo per la risoluzione di ogni conflitto. Desidero ringraziare il presidente dell’ANA Sebastiano Favero, gli alpini e gli organizzatori di questo importantissimo evento: bisogna sapere trasmettere il sentimento alpino al servizio del Paese e la loro generosità alle prossime generazioni per migliorare la nostra società”.
