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Mobilità, la città dei 15 minuti a piedi o in bici. De Menech: “le strade non sono a servizio esclusivo delle automobili”

Roger De Menech, deputato

Belluno, 5 maggio 2022 – «Credo sia il tempo di ragionare sulla ‘città dei 15 minuti’, cioè di posizionare i principali servizi alla distanza di un quarto d’ora a piedi». Lo afferma il deputato bellunese Roger De Menech che la settimana scorsa ha partecipato all’incontro con Marco Scarponi, Davide Malacarne e Davide Cassani sulla mobilità in bicicletta. «La città dei 15 minuti è un’idea che sta prendendo piede soprattutto in grandi contesti urbani del nord ed europei, tuttavia», afferma De Menech, «in certi contesti è facilmente applicabile anche nelle nostre zone con benefici immediati per il traffico, per l’ambiente e per la vitalità dei centri urbani. Certo è, come sottolineato anche nell’incontro con Scarponi, Malacarne e Cassani, ci vuole una maggiore cultura della sicurezza. Cominciando ad assimilare il concetto che le strade non sono a servizio esclusivo delle automobili e spero che la manifestazione ‘Pedalare in sicurezza’ in programma sabato 7 maggio, contribuisca a evolvere verso un approccio di condivisione delle infrastrutture e reciproco rispetto tra chi ne fruisce».

«Tutti i servizi o le attività che non si possono ragionevolmente raggiungere a piedi, possono esserlo in bicicletta, sempre nel limite dei 15 minuti» suggerisce il deputato. «Servono però delle infrastrutture dedicate, come le piste ciclabili separate e protette dalla carreggiata per le auto, almeno sulla viabilità principale, stazioni di ricarica e punti per la manutenzione delle biciclette. Il capoluogo potrebbe essere un’ottima piattaforma per la sperimentazione, per lo meno a fondovalle: i tre comuni di cintura sono molto vicini e lo scambio di funzioni è alto. Tra Belluno e Ponte nelle Alpi, poi, non c’è quasi soluzione urbanistica e si potrebbe cominciare da qui, da una pista ciclabile in destra Piave per collegare due delle principali aree artigianali della provincia. Ma la ‘grande Belluno’ comprende anche Sedico e Limana, centri a pochissimi chilometri dal capoluogo e che l’innovazione della pedalata assistita ha finalmente reso a portata di bicicletta anche per gli spostamenti di studio e lavoro».

La città dei 15 minuti è inoltre un modo di ripensare la fruizione dei centri cittadini in stretto connubio con lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie digitali. «Progressivamente tutti i servizi erogati dalla pubblica amministrazione saranno disponibili digitalmente», dice De Menech, «cosa che ovviamente agevola la pianificazione da parte dei comuni di itinerari entro cui circoscrivere i servizi essenziali: scuola, commercio, ricreazione, ristorazione, biblioteche, ambulatori».

«A livello europeo ci sono diverse linee di finanziamento per progetti di smart cities», ricorda il deputato. «Se Belluno facesse rete con i comuni contermini per un progetto organico e coerente, probabilmente troveremmo anche le risorse per realizzarlo».

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