
Sicuramente si può parlare di svolta epocale, l’apertura del convitto per l’anno scolastico 2022/2023 alle studentesse della Scuola Agraria della Lucia di Feltre. Molte erano state le interlocuzioni susseguitesi negli anni scorsi da parte delle famiglie con gli organi preposti per trovare una soluzione paritaria verso quelle studentesse che provenendo da fuori comune se non addirittura da fuori provincia, dovevano affrontare il problema dell’alloggio. Ma l’argomento è sempre rimasto lì inascoltato fino a quando da un gruppo di mamme che, preoccupate del fatto di non riuscire a trovare un alloggio per le loro figlie, nel mese di maggio del 2021 si sono mosse contattando una serie di persone. Purtroppo la rete web talvolta fa qualche scherzo dirottando le mail nelle spam e di conseguenza non permettendo di rispondere a chi ti ha contattata magari sottoponendoti quesiti di una certa importanza come questo argomento.
La mia mail per fortuna non ho dovuto ricercarla nelle spam dopo tre mesi come qualcun altro asserisce di aver dovuto fare ma è arrivata a destinazione permettendomi immediatamente di mettermi al lavoro e di aprire un colloquio con la Regione, la Provincia, la Scuola le istituzioni in genere. Lo dico perché c’è chi per una questione di risonanza pubblicitaria personale spaccia per farina del proprio sacco il traguardo del convitto femminile all’Agrario della Lucia di Feltre quando invece è un lavoro iniziato dalla sottoscritta e anche corretto in corso d’opera in seguito alla scelta precedentemente veicolata su altra struttura successivamente poi archiviata per questioni di accessi, di carenza della mensa e di spostamenti che non avrebbero garantito e/o rispettato una adeguata sicurezza nei confronti delle alunne. Per cui dulcis in fundo si è provveduto diversamente veicolando il progetto nei confronti della Scuola della Lucia di Vellai. Si sapeva che dentro la scuola vi fossero dei posti letto che potevano fungere a soddisfare queste esigenze purtroppo però il luogo era da arredare in toto e poi si dovevano trovare le risorse per garantire le educatrici in rapporto al numero delle ragazze che potevano essere ospitate. Difficoltà superate grazie anche al contributo della Provincia che permetterà di acquistare i beni per arredare le camere.
Un traguardo molto apprezzato dalle famiglie che finalmente vedranno riconosciuti dei diritti paritari tanto acclamati a prezzi ragionevoli.
Nadia Forlin – consigliere comunale Feltre


