“Il Bellunese ha prodotti agricoli e lattiero-caseari di assoluta eccellenza. Il capoluogo può diventare la vetrina per promuoverli, non solo per chi arriva da fuori ma anche per il consumo interno”.
Lo dice Giuseppe Vignato, candidato sindaco del Comune capoluogo, dopo aver incontrato gli imprenditori agricoli di Coldiretti per parlare dello sviluppo del settore primario.
L’associazione di categoria ha espresso forti preoccupazioni per la situazione contingente, in particolare per gli aumenti dei costi energetici e per la difficoltà di reperire mangimi e fertilizzanti, bloccati nelle importazioni da Russia e Ucraina.
“Una situazione su cui nell’immediato è difficile intervenire senza un quadro meno nebuloso a livello internazionale, ma alcune misure locali possono contribuire, anche con uno sguardo lungimirante ” sottolinea Giuseppe Vignato. “Gli imprenditori agricoli mi dicono di essere soddisfatti dell’apertura del mercato agricolo al Centro Piero Rossi e questa iniziativa andrà collegata al progetto del mercato coperto all’ex chiesa dei Gesuiti, costruendo una vetrina permanente delle eccellenze che il nostro territorio esprime nel settore primario. La lodevole iniziativa di Coldiretti, dello street food ‘Le Dolomiti nel piatto’ inaugurato lo scorso fine settimana a Cortina, può integrarsi perfettamente all’interno del complesso della ex chiesa, diventando un punto di promozione del territorio, con grande valenza turistica, attraverso i suoi sapori. Ma è necessario anche valorizzare i prodotti locali, sani e a km 0, nelle mense scolastiche, con una convenzione che sfrutti la filiera cortissima”.
Sul fronte più tecnico, l’incontro ha fissato l’idea di integrare i regolamenti agricoli e di polizia rurale con i Comuni contermini al capoluogo così da facilitare il lavoro degli imprenditori, all’interno del progetto del distretto biologico della Valbelluna. “Il lavoro delle imprese agricole infatti è fondamentale anche per la cura e la manutenzione del territorio”, conclude Giuseppe Vignato. “Gli agricoltori con lo sfalcio e l’attività quotidiana sono a tutti gli effetti operatori ambientali che tutelano il paesaggio, dandogli un’impronta che è fondamentale anche per il turismo”.
