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Confcommercio scrive ai parlamentari bellunesi. Doglioni: «Servono nuovi sostegni per le imprese»

Paolo Doglioni

La pandemia ha colpito duro da metà dicembre durante il periodo delle festività e se, a differenza dello scorso anno, non vi è stata una chiusura generalizzata per legge, non sono state poche le imprese a subire le conseguenze di quarantene e isolamenti dovuti al Covid.
«Sono stato contattato da diversi associati – riferisce Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno – che mi hanno spiegato che proprio durante il periodo più atteso dell’anno, quello delle festività, hanno dovuto rinunciare a prenotazioni o addirittura hanno dovuto tenere chiuso a causa della necessità di stare in quarantena per positività
o per contatto diretto con positivi del titolare o dei collaboratori».
«Pensate cosa significa per un ristorante avere prenotazioni per capodanno, aver fatto gli acquisti e preparato il locale con tutti gli investimenti anche in termini di protezioni per poi dover tenere chiuso» continua Doglioni.
«Questo vale per la ristorazione, ma anche per alcune strutture ricettive o per i negozi, specie quelli in località turistiche: alcune aziende si troveranno a subire i costi vivi degli approvvigionamenti già fatti, degli affitti, del personale senza avere gli introiti preventivati».

Per questo motivo il presidente di Confcommercio ha scritto ai parlamentari bellunesi chiedendo di sostenere la programmazione di una nuova serie di ristori per quanti si siano trovati in questa situazione. Questo pregiudizio, infatti, va a sommarsi alle disdette da parte di stranieri disincentivati (o impossibilitati) a venire in Italia a causa delle restrizioni agli spostamenti imposti dal Ministero della Salute a metà dicembre.
«Una nuova serie di ristori, o una riedizione del Fondo Montagna, si prospetta indispensabile per evitare che le imprese si trovino in grave difficoltà avendo sostenuto costi a cui non hanno fatto riscontro i prospettati ricavi previsti prima della recrudescenza dell’emergenza sanitaria». «Si pensi peraltro – conclude Doglioni – che le imprese stanno ancora aspettando l’attribuzione e l’erogazione del Fondo Montagna 2021 i cui fondi la Regione Veneto ha ricevuto solo poche settimane fa per procedere ai bandi di propria competenza».

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