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Vaccino, effetti avversi. La testimonianza di Elena Da Ronch

Elena Da Ronch

Belluno, 31 ottobre 2021 – Elena Da Ronch, bellunese, sportiva, in buona salute, favorevole ai vaccini che ha sempre fatto, ad esempio prima di ogni viaggio verso paesi esotici. Ma questa volta, dopo la seconda dose di Astra Zeneca è stata vittima di una serie di effetti avversi. La sua storia l’ha raccontata in pubblico il 30 ottobre 2021 al No Paura Day di Milano. L’abbiamo incontrata per chiederle cosa le sia successo.

Innanzitutto come sta ora e quando è iniziata la sua disavventura?
Va meglio, ma non sto ancora bene, e chissà se mai tornerò come prima. Tutto inizia lo scorso 10 marzo 2021. Lavorando nella scuola mi ero sentita privilegiata quando mi hanno chiamata per la prima dose di vaccino anticovid Astra Zeneca. L’ho fatto di buon grado perché credevo nella sua efficacia, e nella sua sicurezza. Infatti tutto è andato bene, senza particolari effetti indesiderati.

Quando sono iniziati i problemi?
I miei guai hanno inizio il 19 maggio, con la seconda dose di Astra Zeneca. Comincio ad avere un formicolio strano alla gamba che mi provocava debolezza. Col passare dei giorni, quando riprendo a fare sport grazie alla riapertura delle palestre, la situazione peggiora notevolmente. Avevo tutta la parte destra del corpo, gamba, braccio e viso. invasa come da scariche elettriche 24 ore su 24. Di intensità talmente forte che non riuscivo a dormire. Oltre a tachicardia, pressione alta, annebbiamento della vista e giramenti di testa. Il 2 giugno vado al pronto soccorso di Belluno. Il medico mi liquida dicendo che il vaccino è sicuro e che non avevano avuto nessun caso di reazione avversa. Mi prescrive una tac cerebrale e una visita neurologica dalle quali non emerge nulla. Per far cessare i disturbi mi vengono prescritti dei farmaci antinfiammatori che mi fanno stare un po’ meglio.

E quando ha finito di assumere antinfiammatori i disturbi sono cessati?
No, la situazione è ulteriormente peggiorata. Dopo un mese inizio ad avere fitte allo sterno, con un senso di calore. Torno al pronto soccorso, dove mi fanno analisi del sangue, ma è tutto negativo.

Da cosa dipendono tutti questi effetti collaterali?
Nessuno me lo dice, salvo attribuirne l’origine al fatto che… ”non sono più così giovane”.

E a quel punto cosa fa?
Inizio a sottopormi ad una serie di visite private da 3 neurologi. Effettuo l’esame ecocolordoppler alle gambe, per verificare la funzionalità di arterie, vene e capillari. Mi sottopongo a terapie alternative, ozonoterapie in vena. Ma tutto si rivela inefficace ed io non ho in mano una diagnosi precisa, ma si procede con tentativi di cure. Assumo 15 giorni di cortisone e 3 settimane di antibiotico. Ma non sto ancora bene. Non posso fare sport. Finora ho speso 4mila euro senza ottenere risultati.

Sappiamo ogni giorno quanti contagiati ci sono, quanti tamponi vengono effettuati, la situazione dei ricoveri. Ma di questi affetti avversi nessuno ne parla. Perché secondo lei?
So che molti si vergognano a parlarne, perché ritengono di essere stati truffati. Ho conosciuto persone che hanno avuto reazioni avverse da vaccino che non riescono più a camminare. Ricevo molte mail, evidentemente ci sono molti casi sommersi. Abbiamo creduto al vaccino e ne siamo stati vittime.

Mi pare di capire che i suoi rapporti con la sanità a seguito delle reazioni avverse provocate dal vaccino non sono andati molto bene.
Infatti. Ho telefonato e scritto più volte anche all’ufficio dell’assessore regionale del Veneto Lanzarin chiedendo di essere ricoverata per fare approfondimenti, ma non ho ottenuto nulla.

Esiste un comitato per coloro che sono stati vittime di reazioni avverse da vaccino anticovid?
Sì. E’ nato il comitato “Ascoltami”, per raccogliere le testimonianze dei danneggiati, che possono scrivere all’indirizzo mail info@comitatoascoltami.it

(rdn)

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