HomeCronaca/PoliticaCorsie ciclabili a Belluno: interviene l'assessore Simiele.

Corsie ciclabili a Belluno: interviene l’assessore Simiele.

Alberto Simiele, assessore

“Non stupisce che un cittadino, anche se consigliere comunale, non possa essere informato su tutte le leggi dello Stato, tra cui l’istituzione delle corsie ciclabili, una tra le nuove norme del Codice della Strada, introdotte col Decreto Rilancio del luglio 2020, ma è desolante che si insinui che l’Amministrazione non si attenga alle norme vigenti del Codice stradale nel progettare e realizzare gli interventi di mobilità urbana”.

Lo dichiara Alberto Simiele, assessore alle Politiche per l’ambiente, Agricoltura, Mobilità sostenibile e Politiche energetiche del Comune di Belluno.

“Corsie ciclabili, case avanzate, strade F bis, strade E bis, zone 30 fanno parte di un pacchetto di norme che aggiornano il Codice della Strada, alla luce di una domanda sempre più crescente di mobilità sostenibile, in cui gli autoveicoli non sono gli utenti privilegiati dello spazio stradale, almeno in ambito urbano e in contesti di rilevanza paesaggistica e ambientale.

Le criticate corsie ciclabili sono effettivamente una novità, che può stupire all’inizio, ma non sono opera di fantasia o peggio di disattenzione da parte dell’Amministrazione, rientrano in un ottica di condivisione dello spazio stradale, che non può essere sempre aumentato per fare posto a una pista ciclabile in sede separata. Nelle corsie le biciclette o meglio i velocipedi, hanno un loro spazio privilegiato ma non esclusivo, che può essere usato dagli autoveicoli in situazioni di necessità quali strettoie e accessi vari.

E’ intenzione di questa Amministrazione – conclude l’assessore – procedere con l’attuazione di altre corsie ciclabili, che possono essere realizzate solo nei centri urbani (per questo la cosia di via Monte Grappa al momento finisce bruscamente in attesa di un futuro progetto che risolva la strettoia di Villa Buzzati), a tutto vantaggio di una mobilità sostenibile, che faciliti un reciproco riconoscimento e rispetto tra gli utenti deboli e gli autoveicoli”.

Corsie cilabili 

La corsia ciclabile può essere realizzata anche lungo le strade extraurbane
Il DL 76/20 ha espunto l’aggettivo “urbane” (presente invece nel precedente DL 34/20), riferito alle strade in cui sono realizzabili le corsie ciclabili, ampliando la possibilità e la volontà di applicazione di queste ultime anche alle strade extraurbane. Si sottolinea al proposito come l’utilizzo ciclabile sicuro di tratte di tale rete sia indispensabile per la realizzazione dei grandi itinerari cicloturistici promossi nelle sedi nazionali, regionali e provinciali.

(fonte Fiab Parma)

 

 

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