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Ritorna Comincio dai 3, il teatro per scuole e famiglie. Un cartellone con 11 spettacoli e 20 repliche

Un’estate intensa per Tib Teatro caratterizzata dal grande successo della tournée de La Nave Dolce di Daniela Nicosia, spettacolo che ha vinto in luglio il Premio Gigi Dall’Aglio, ed è stato rappresentato in numerosi festival nonché in Albania presso l’Anfiteatro di Durazzo in occasione delle celebrazioni per il trentennale dello sbarco della nave Vlora, e dal tour delle produzioni per ragazzi Coccole, La Storia di Pierino e il Lupo, C’era 2 volte 1 cuore, nonché dal felicissimo debutto al Festival Segnali di Milano della nuova produzione Alberto Manzi: storia di un maestro.

Ora con la riapertura delle scuole la struttura bellunese – mentre si accinge a riprendere la tournée autunno/inverno anche col Teatro Comico di Goldoni, coproduzione PPTV e Teatro Stabile del Veneto, con in scena Giulio Scarpati e 8 attori delle compagnie venete coproduttrici, che ha debuttato in anteprima a Belluno il 20 agosto per la rassegna Il Cielo sopra Belluno – rinnova il suo impegno territoriale per le scuole e le famiglie con l’esordio della Stagione per le Nuove Generazioni COMINCIO DAI 3.
Undici gli spettacoli in cartellone per scuole (dall’infanzia alle superiori) e le famiglie e 20 repliche previste da ottobre a febbraio.

SCUOLE A TEATRO
Si comincia Al Teatro Comunale il prossimo 19 ottobre con Il più furbo. Disavventure di un incorreggibile lupo – per le scuole dell’infanzia – tratto dall’opera di Mario Ramos acclamato autore di libri illustrati per i piccoli. A fronte della convinzione di essere “il più furbo”, questo lupo si dimostra, nei fatti, sgraziato e goffo. Tutti i personaggi che incontra non fanno che rivelare le sue debolezze, le sue “umane” fragilità. La dimensione favolistica e quella realistica s’incontrano, tra essenziali figure in ombra cariche di espressività e humor – proprie delle accurate e pluripremiate tecniche di Teatro Gioco Vita – e teatro d’attore diretto e scanzonato, atto a produrre un irresistibile effetto comico. Un piccolo gioiello, un concentrato di leggerezza: si ride e si pensa, mentre si fa spazio la gioiosa convinzione che la vita, nonostante le disavventure che possono accadere, sia comunque un’avventura meravigliosa.

A seguire il 16 novembre dopo i successi estivi, per le secondarie di secondo grado La Nave Dolce, pluripremiato spettacolo prodotto da Tib Teatro che racconta del più grande sbarco di migranti mai giunto in Italia con un un’unica nave. Lo spettacolo ripercorre in modo evocativo la drammatica vicenda della nave Vlora, con un testo crudo e immaginifico al contempo in cui lo sviluppo drammaturgico procede attraverso tre voci: quella di chi si mette in viaggio, quella di chi accoglie, quella di chi guarda; tre punti di vista: un giovane albanese, un barese e un bambino. Una triangolazione dello sguardo che intreccia le tre prospettive alla ricerca di un impatto emotivo che, senza retorica, solleciti la coscienza collettiva sulle controverse tematiche dell’accoglienza e dell’integrazione.

Per le primarie – prima e seconda – il 17 e 18 novembre Celestina e La Luna, storia tenera di una bambina fatta oggetto delle prese in giro dei suoi coetanei. Celestina è una sognatrice, vilipesa per questo dai suoi coetanei, le sue doti speciali le costano tanta solitudine, a farle compagnia solo Amie, l’amica immaginaria che la assiste in ogni impresa. In un visionario contesto scenografico seguiamo il viaggio verso la luna di questa bambina che non si arrende. Le difficoltà che incontra diventeranno un prezioso bagaglio per la sua crescita, rendendola consapevole dei propri mezzi e della propria identità, perché di certo sognare aiuta a crescere.

Per le primarie – dalla terza – e le secondarie di primo grado dal 22 al 25 novembre, Alberto Manzi: storia di un maestro, dedicato alla figura di questo straordinario educatore che ha trasformato la scuola italiana. L’intenso spettacolo approfondisce il percorso di vita e l’approccio umano alla didattica compiuto da Manzi, attraverso la relazione con un ragazzo del carcere minorile Aristide Gabelli di Roma, dal primo dopoguerra fino agli anni ‘70 in Sud America con gli Indios, passando dall’insegnamento per adulti in Tv con la celebre trasmissione Non è mai troppo tardi, tutte esperienze mosse dalla convinzione che alfabetizzare sia emancipare, sia espressione di un futuro che include, sia aiutare ad evadere dal carcere dell’ignoranza che genera violenza, modelli autoritari, emarginazione sociale. Perché non è mai così facile, e non è mai troppo tardi per imparare a leggere e scriversi la vita… Manzi è considerato l’inventore, negli anni ‘60, della didattica a distanza, che allora, come oggi, rispondeva ad un’emergenza sociale. La tensione cognitiva che sapeva tenere sempre viva al di là dello schermo permise a due milioni di analfabeti adulti di prendere la licenza elementare.

Per le scuole dell’infanzia e le primarie in gennaio dal 24 al 26 L’albero di Pepe, storia di una bambina cui sembra essere caduto il pepe sui piedi: non riesce a stare ferma un attimo! Dopo una difficile fuga, si ritrova davanti ad un grande albero, si arrampica sulle sue fronde e… decide di non scendere più! Sull’albero Pepe sperimenta per la prima volta la libertà. Saranno i simpatici abitanti dell’albero ad aiutarla a superare il freddo, la fame e le difficoltà, insegnandole a dare e ricevere. Una favola contemporanea sulla convivenza tra uomo e natura, e sulla difficile integrazione del mondo adulto con quello dell’infanzia.

Per le secondarie di primo e secondo grado a febbraio il 16 e il 17 andrà in scena Il Minotauro con la presenza di un interprete e narratore di rilievo nazionale quale Roberto Anglisani e un team artistico d’eccellenza: Gaetano Colella, autore del testo, Maria Maglietta alla regia, Mirto Baliani per le immagini e le musiche. Uno spettacolo che emoziona, per l’originale tessitura drammaturgica di parole e immagini, parole che creano visioni e immagini che sanno raccontare la diversità attraverso l’archetipo mitologico del mostro metà uomo e metà toro. Lo spettacolo, prendendo le mosse dall’omonimo racconto di Dürrenmatt e da quello di Borges Asterione, mette in evidenza la solitudine del diverso, il suo desiderio di incontro con l’altro, la danza della fratellanza: umanissima si staglia la figura del mostro, di struggente tenerezza.

FAMIGLIE A TEATRO
Per la programmazione domenicale per le famiglie si comincia domenica 31 ottobre con lo spettacolo Coccole, una favola contemporanea e divertente sul tema dell’accettazione e della solitudine infantile, in cui il linguaggio del teatro d’attore e del teatro danza si incontrano su una meravigliosa partitura jazz, con pezzi di Billie Holiday e Chuck Berry. È la storia delicata del lumacone Tobia alla ricerca di qualcosa che sazi la sua fame d’amore: le coccole della mamma. Uno spettacolo – definito dalla critica – delicato e avvolgente, leggero come un battito d’ali di farfalla e al contempo profondo, grazie ad un testo diretto giocato sulle corde dell’emotività.

Ne Il castello di Barbablù – in scena domenica 21 novembre – una sontuosa scenografia mobile evoca i luoghi della celebre storia mentre racconta, unitamente al gioco dei tre versatili attori in scena, il viaggio avventuroso dentro ciò che non conosciamo ancora di noi e del mondo, un percorso dentro la curiosità che ci permette di sfidare le nostre paure… quelle di cui il crescere è costellato.

Domenica 19 dicembre con lo spettacolo Marco Polo saranno le avventure del Milione le protagoniste di un multicolore viaggio delle Meraviglie animato dal desiderio di conoscenza di altri mondi, di accettazione dell’Altro in tutta la sua complessità e diversità. Maschere, drappi colorati, trasformazioni, accompagnano il vivace gioco scenico dei tre attori, divertendo e affascinando gli spettatori di tutte le età.

Teatro d’attore unitamente a raffinate tecniche di animazione con burattini a stecca, sagome e grandi pupazzi animati per Cenerentola in Bianco e Nero, in scena il 23 gennaio. Quella di Cenerentola è una storia antica di mondi magici, di straordinari rapporti con la natura e con gli animali, ma è anche storia di una profonda ingiustizia e di un riscatto, di prepotenze sconfitte, del bene che trionfa sul male. Nello spettacolo la storia è fedelmente raccontata: in scena Cenerentola col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante della festa, il Principe, la scarpetta abbandonata e quant’altro, ma il finale è affidato al pubblico che voterà, con appositi cartoncini consegnati all’ingresso, scegliendo tra il perdono (bianco) o la punizione (nero).

Vincitore del premio Eolo Award 2018 quale migliore spettacolo di teatro per ragazzi e premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi) Biancaneve, la vera storia riporta a Belluno – domenica 13 febbraio – il magico segno scenico di Michelangelo Campanale, anche autore del Cappuccetto Rosso, che ha entusiasmato il pubblico delle famiglie nelle scorse stagioni. Un segno connotato da uno straordinario immaginario visivo e scenografico, per raccontare ai ragazzi storie che riescano ad emozionarli davvero, senza edulcoranti e senza bugie, ma solo con grande rispetto della loro capacità di comprendere ed elaborare pensiero e opinioni. La celebre storia, integralmente raccontata e interpretata con convinzione da più attori, viene qui incastonata in un impianto scenico imponente che evoca i tanti luoghi della fiaba e concorre, insieme alle luci e alle musiche, a restituirci tutta l’emozione in essa insita.

Di certo i più giovani, bambini e ragazzi, sono tra coloro che maggiormente hanno sofferto le limitazioni di questo periodo di pandemia, che ha creato un vuoto di stimoli, relazioni e occasioni di socialità, venendo a mancare quella pluralità di contesti in cui era loro possibile esprimersi e fare nuove esperienze con la famiglia o con gli amici. Una proposta culturale quale Comincio dai 3 rappresenta, ancor più in questo scenario, una risorsa per la comunità: scuole, ragazzi, famiglie, tutti duramente provati dal forzato isolamento.

“Per questo” afferma il direttore artistico della stagione Daniela Nicosia “Tib Teatro riconferma il suo impegno territoriale nel dar vita e continuità alla ventinovesima edizione di questa Stagione di Teatro per le Nuove Generazioni, seppur col pubblico contingentato e fronteggiando i diversi protocolli che le diverse scuole hanno adottato e adotteranno in ragione dell’emergenza epidemiologica.
Il che significa maggior rischio d’impresa e minori incassi, rischio che abbiamo scelto di affrontare, col supporto della Fondazione Teatri delle Dolomiti, nel rispetto del pubblico delle famiglie e delle scuole – insegnanti e ragazzi – spettatori che da un trentennio condividono e seguono con crescente interesse questo progetto di educazione teatrale che assolve una funzione culturale e sociale ad un tempo.

Per questo il nostro agire artistico è dedicato prioritariamente ai giovani affinché in esso possano trovare quelle risorse interiori necessarie per guardare oltre l’attuale doloroso frangente, per tornare a pensare al futuro con fiducia. Perché l’arte e il teatro, rito comunitario antichissimo, sono cura dell’anima e della mente e sono da sempre linfa irrinunciabile per l’uomo per dominare ed elaborare le sfide del vivere.”

L’augurio per tutti è di tornare insieme a Teatro, seppur distanti, per condividere in questa stagione tanti “d – istanti” di bellezza.

COMINCIO DAI 3 Stagione di Teatro per le nuove generazioni è organizzata da Tib Teatro per la direzione artistica di Daniela Nicosia, in collaborazione con Fondazione Teatri delle Dolomiti, con il sostegno del Ministero della Cultura, con il patrocinio del Comune di Belluno, della Regione del Veneto, del Miur-Ufficio Scolastico Regionale, di Rete Eventi – Provincia di Belluno. Mediapartner Radiobelluno, Radio più e Radio Cortina. Comincio dai 3 è anche un’iniziativa Green Event Belluno.

INFORMAZIONI
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0437 950555 o scrivere a info@tibteatro.it (lun-ven 11-13 / 15-17). Le prenotazioni sono già aperte.
Spettacoli per le scuole: costo dei biglietti € 6/studente, gratuito per gli insegnanti.
Spettacoli per le famiglie: campagna abbonamenti dal 20 settembre al 20 ottobre
Abbonamento adulto (per 5 spettacoli) € 60
Abbonamento under 14 (per 5 spettacoli) € 40
Biglietti in vendita on-line dal 21 ottobre sulla piattaforma Webtic
Biglietto Adulto € 15 – Biglietto under 14 € 10

 

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