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Lago Film Fest. Via al concorso Princìpî Award, dedicato agli under 25

La rassegna del cinema di Revine Lago prosegue con Princìpî Award, il nuovo concorso di Lago Film Fest dedicato ai più promettenti registi di cortometraggi under 25 del cinema mondiale. È pensato per essere sia una sezione competitiva del festival sia un percorso di formazione e approfondimento, capace di fornire strumenti aggiuntivi ai filmmaker selezionati per la promozione del loro lavoro.

Nella sua prima edizione il concorso si è focalizzato nella ricerca delle nuove voci del cinema indipendente, di qualsiasi genere e provenienza, individuando 7 coraggiose opere, che riscrivono i codici del cinema e aprono interessanti scorci su temi d’attualità.

Dalle riflessioni esistenziali e di genere ai ruoli sociali, passando per l’elaborazione del lutto e i legami affettivi al tempo dei social network, ci si immergerà nello sguardo innovativo e audace di questi filmmaker (5 donne, 2 uomini) capaci di riconsegnarci il mondo attraverso inediti punti di vista.

Tutti i film del concorso Princìpî Award sono presentati in anteprima italiana.

Ad accompagnare il festival in questa nuova sfida si è affiancato da subito anche Storm, noto brand italiano, lieto di condividere le sfide dei giovani filmaker, sostenendo la capacità di reinventare il linguaggio, la narrativa e l’uso delle tecnologie.

Storm è un brand italiano specializzato nella creazione di macchine per caffè espresso all’avanguardia. Uno dei capisaldi più importanti è proprio quello della sperimentazione, esattamente come il filo narrativo di una pellicola. Come in un film, il pubblico vive un’esperienza che coinvolge i sensi, il tempo e lo spazio, cercando emozioni ed immaginando nuove vie da percorrere, da esplorare per la prima volta. Sono questi i valori che accomunano il brand a Lago Film Fest in un legame che non coinvolge solo le macchine ma anche le persone e l’ambiente nel quale si muovono, creando spazi di dialogo e nuove storie da raccontare.

I progetti di questi artisti emergenti incarnano pienamente i valori del brand, sempre aperto a nuove strade per immaginare il futuro, a visioni che abbiano il potere di rivoluzionare i canoni e le convenzioni sociali.

Il desiderio di innovare, l’audacia e il profondo senso identitario sono solo alcuni dei punti in comune tra Storm e Lago Film Fest, una partnership che, all’insegna dell’arte e del buon espresso italiano, promuove lo scambio di idee, il senso di comunità, sensibilità e sostenibilità.

Continua quindi ad arricchirsi il lungo programma di Lago Film Fest che continuerà fino a domenica 1 agosto 2021, serata della cerimonia di premiazione.

 

La selezione di PRINCÍPÎ AWARD

Jestem Tutaj / Julia Orlik / 2020 / Anima / 15′ / Polonia / Anteprima Italiana
Rubicón / Manuel Muñoz / 2020 / Doc / 11′ / Honduras / Anteprima Italiana
Impériale / Coline Confort / 2020 / Doc / 22′ / Svizzera / Anteprima Italiana
Meine Liebe / Clara Jost / 2020 / Doc / 6′ / Portogallo / Anteprima Italiana
Le Sang de la Veine / Martin Jauvat / 2021 / Fic / 15′ / Francia / Anteprima Internazionale
Marleni, no Marlen / Carmen Aumedes Mier / 2019 / Fic / 16′ / Spagna / Anteprima Italiana
Fático / Julieta Duchovny / 2020 / Fic / 7′ / Argentina / Anteprima Italiana

 

LA GIURIA di PRINCìPI AWARD:

DOMINGA SOTOMAYOR (Cile, 1985)
Dominga Sotomayor è una scrittrice, regista, co-fondatrice della società di produzione CINESTACIóN e del CCC, Centro de Cine y Creación, un nuovo centro per il cinema d’essai a Santiago. Il suo primo lungometraggio “Thursday till Sunday” è stato sviluppato alla Cinéfondation Residence di Cannes e ha vinto il Tiger Award al Rotterdam Film Festival nel 2012. Nel 2013 ha co-diretto il cortometraggio “La Isla” che ha anche vinto il Tiger Award a Rotterdam. Nel 2015, ha presentato in anteprima “Mar” al Berlinale Forum e ha co-diretto il film collettivo “Here in Lisbon” in Portogallo. Per il suo ultimo film “Too Late To Die Young” (2018) è diventata la prima donna a ricevere il Pardo per la migliore regia al Festival di Locarno. Ha realizzato video e fotografie per mostre come “Little Sun” (Olafur Eliasson) alla Tate Modern 2012. Attualmente è Visitor Professor al Dipartimento di Arte, Film e Studi Visivi dell’Università di Harvard.
Arriva direttamente dal Festival de Cannes dove ha presentato un film collettivo girato assieme a Jafar Panahi, Apichatpong Weerasethakul, David Lowery e altri.

Lago Film Fest le dedicherà la prima retrospettiva su territorio italiano.

 

ALEXANDRE KOBERIDZE (Georgia, 1984)
Dopo aver studiato microeconomia e produzione cinematografica a Tiflis, Alexandre Koberidze si è trasferito a Berlino e ha studiato regia alla German Film- and Television Academy Berlin (DFFB). Durante i suoi studi, ha diretto diversi cortometraggi di successo, a partire dal suo corto Colophon (2015) che ha ottenuto il plauso della critica al Kurzfilmtage Oberhausen. Il suo primo lungometraggio “Let the summer never come again” (2017) ha vinto diversi premi in molti festival in tutto il mondo, tra cui il Grand Prix al FID di Marsiglia. Il secondo lungometraggio “What Do We See When We Look At The Sky? (2021) è stato presentato in anteprima al Concorso del 71° Festival di Berlino e lì ha vinto il premio FIPRESCI.
Lago Film Fest dedicherà il primo omaggio in assoluto a Koberidze, quella a Lago è la sua prima giuria.

HILAL BAYDAROV (Azerbaijan, 1987)
Hilal Baydarov è nato nel 1987 a Baku, in Azerbaijan. Durante gli anni del liceo, ha vinto due volte il Campionato Nazionale di Matematica nel 2004 e nel 2005. Nel 2011 ha guidato la squadra azera alle Olimpiadi internazionali di informatica. Dopo aver conseguito un master in informatica, è partito per Sarajevo per studiare cinema alla Sarajevo Film Academy. È stato studente del regista ungherese Béla Tarr, che ha fondato la scuola film.factory a Sarajevo. Il primo lungometraggio di Baydarov, HILLS WITHOUT NAMES, che ha scritto e diretto, è stato presentato in anteprima al Montreal Film Festival nel 2018. Lo stesso anno, ha vinto il Docu Talent Award al Sarajevo Film Festival per il suo secondo film documentario BIRTHDAY. WHEN THE PERSIMMONS GREW, il terzo film documentario di Baydarov, ha ricevuto il Premio Interreligioso e una menzione speciale della giuria quando è stato presentato in anteprima al Visions du Réel film festival 2019 di Nyon e ha vinto l’Heart of Sarajevo per il miglior documentario al Sarajevo Film Festival. MOTHER AND SON, il suo quarto film documentario, è stato presentato in anteprima nel concorso principale all’IDFA 2019 e NAILS IN MY BRAIN, il suo quinto film documentario, è l’ultimo film della trilogia di documentari “Katech” ambientata a Katech, in Azerbaigian, che comprende anche MOTHER AND SON, e WHEN THE PERSIMMONS GREW. Il secondo film di Baydarov, IN BETWEEN DYING, è stato presentato in anteprima nel concorso principale della Biennale di Venezia 2020.

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