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Pubblicata la graduatoria del Pinqua. Finanziati tutti e tre i progetti del Comune di Belluno

Jacopo Massaro – Sindaco di Belluno

E’ stata pubblicata nel tardo pomeriggio di oggi la graduatoria stilata dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per l’assegnazione dei fondi del PINQUA – Programma INnovativo sulla QUalità dell’Abitare.
Tra le 271 proposte ritenute meritevoli di finanziamento, figurano tutti i progetti presentati nello scorso mese di marzo dal Comune di Belluno per un totale di oltre 39 milioni di euro di investimenti sul territorio comunale.
Verrà subito finanziati dal Fondo PINQUA i primi 187 progetti tra i quali un intervento nel capoluogo (arrivato al 176esimo posto, per un totale 15 milioni di euro, il massimo previsto dal bando, a fronte di un fondo complessivo di 400 milioni), mentre per tutti gli altri progetti – compresi gli altri due interventi a Belluno da 15 e 9 milioni di euro – si accederà al Fondo complementare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un totale di 2,8 miliardi di euro.
«Siamo orgogliosi e felici di questo risultato – commenta a caldo il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – che ci permetterà di allargare gli interventi di riqualificazione della città già avviati con il Progetto Belluno, questa volta puntando su alloggi e infrastrutture. Ora parte la corsa contro il tempo: in otto mesi vanno infatti preparati e inviati i progetti definitivi per tutti gli interventi finanziati».
Il ringraziamento del Sindaco per questo risultato va all’assessore Franco Frison e a tutta la giunta, ai consiglieri comunali «che hanno sempre creduto in questi progetti», alle strutture tecniche di Comune e di Ater, oltre che a tutti i partner pubblici e privati (oltre ad Ater Belluno, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Ulss 1 Dolomiti, Bim GSP, Bim Infrastrutture e Ser.S.A., con il sostegno della Provincia di Belluno, RFI – Rete Ferroviaria Italiana e FIAB – Federazione italiana ambiente e bicicletta) che hanno collaborato con il Comune di Belluno per la stesura delle proposte.

Qui il comunicato del MIT e la graduatoria completa:

 

Franco Frison, assessore

I progetti per Cavarzano, Levego e centro città

Quattro progetti per Cavarzano, sette per il centro città e cinque per Levego: questo il maxi-piano “Belluno 2030” presentato dalla rete di enti e istituzioni, guidata dal Comune di Belluno, che parteciperà al bando del Programma INnovativo sulla QUalità dell’Abitare – PINQUA promosso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
«C’è stato un grande confronto tra tutti i partner per poter partecipare con convinzione a questa grande sfida; – ha sottolineato l’assessore alla rigenerazione urbana Franco Frison – abbiamo lavorato solo su progetti nuovi, arrivando a presentare questi studi di fattibilità in appena 120 giorni. I finanziamenti, potranno poi essere ulteriormente sviluppati, corretti e migliorati. Le nostre proposte riguardano la riqualificazione di immobili di proprietà pubblica, il recupero di aree pubbliche e il miglioramento della dotazione infrastrutturale della zone interessate dagli interventi: “Belluno 2030” definisce la strategia della città del futuro, in linea con il PAT che stiamo realizzando».

Enti e tempistiche
Alla chiamata del Comune di Belluno hanno risposto Ater Belluno, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Ulss 1 Dolomiti, Bim GSP, Bim Infrastrutture e Ser.S.A., con il sostegno della Provincia di Belluno, RFI – Rete Ferroviaria Italiana e FIAB – Federazione italiana ambiente e bicicletta. Alla redazione dei progetti hanno lavorato 26 tecnici dei vari enti, oltre a un tecnico esterno.
Come da bando, ogni proposta prevede interventi per un massimo di 15 milioni di euro; dalla data di oggi, scattano i 90 giorni al termine dei quali la commissione selezionerà le migliori proposte. Dopodiché, dopo altri 60 giorni verrà stilata la graduatoria finale; da qui, gli enti che si saranno aggiudicati il finanziamento avranno 240 giorni per redigere i progetti definitivi.

Cavarzano
L’intervento di Cavarzano prevede a nord la demolizione del compendio “Casa Carbone”, con la realizzazione di nuovi 16 alloggi per il social housing (4 milioni di euro), mentre nell’area della casa di riposo ci sarà la demolizione di Villa Bizio e la costruzione di un nuovo centro per persone non autosufficienti (7,3 milioni di euro).
Nell’area delle piazze, si effettuerà la riqualificazione dell’area con nuove pavimentazioni e arredi urbani, oltre all’intervento ai portici di Via Giovanni Paolo I (3,1 milioni).
Inoltre, ci sarà la realizzazione di un percorso ciclopedonale che interesserà anche il parco di Villa Gaggia Lante (500mila euro).

Centro città
L’intervento più corposo è quello proposto su Piazza Piloni, con l’interramento del parcheggio e la riqualificazione e pedonalizzazione della piazza (5,4 milioni). Sempre in Piazza Piloni, si punta al completamento del recupero dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco per accogliere il Museo naturalistico delle Dolomiti (1 milione).
In stazione, si punta al recupero dell’ex bocciodromo da adibire a parcheggio intermodale per la mobilità sostenibile (1 milione) e la realizzazione di una passerella ciclopedonale sopra la sede ferroviaria per connettere il centro all’ospedale, per un totale di 1350 metri di percorso ciclopedonale.
L’ex “Opera dell’Infanzia” di Piazzale Marconi sarà oggetto di una rifunzionalizzazione dell’edificio per ospitare 14 alloggi destinati prevalentemente al personale sanitario (2,5 milioni), mentre 19 alloggi per social housing ed emergenze abitative troveranno spazio nell’ex Casa Kraller di Via Lungardo (1 milione).
Oggetto di intervento anche Palazzo dei Giuristi, l’ex Museo Civico, che potrà offrire nuovi spazi per attività culturali e una serie di servizi al turismo, destinati alla cittadinanza ed ai visitatori (1,8 milioni).

Levego
Sul fronte della residenzialità, la proposta prevede il completamento PEEP Levego con nuovi alloggi ad alta efficienza energetica e dieci nuovi alloggi destinati all’edilizia sociale (1,9 milioni), mentre verrà attrezzata una nuova area verde come centro di aggregazione per la frazione (600mila).
Si prevede poi la realizzazione di un nuovo ponte ciclopedonale sul torrente Ardo e di 2150 metri di nuovi percorsi ciclabili (2,8 milioni).
Sempre sul fronte delle infrastrutture, si è prevista l’estensione della rete metano alla frazione con 4 chilometri di nuove condotte (1 milione) e l’adeguamento della rete di acquedotto, l’ottimizzazione della rete di acque reflue e la realizzazione di un nuovo depuratore (4 milioni).

 

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