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Domenica 18 luglio visita al sito di Cor con il Gruppo Fai Giovani di Belluno

Torna l’appuntamento veneto con il festival “Fai un giro in Villa”, organizzato dalla Presidenza FAI Veneto e dai Gruppi FAI Giovani della regione. Questa edizione in presenza vuole essere una gioiosa condivisione, un momento di festa in cui riappropriarsi del territorio e del suo patrimonio storico, artistico e culturale, attraverso l’offerta di visite a ville e giardini del Veneto, che i Gruppi Giovani del FAI Veneto organizzano, in tutta sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

Il gruppo FAI Giovani di Belluno ha scelto, per la giornata di domenica 18 luglio, di far conoscere e valorizzare l’ameno sito di Cor, nel territorio dell’antica pieve di Castion, vicino ai villaggi di Castoi e di Visome, in un suggestivo contesto paesaggistico di campi coltivati, vigneti e boschi. Qui nel periodo altomedievale, in un colle a gradoni artificiali ancora ben visibile, è stato costruito un castello, in posizione panoramica e strategica, con un controllo su tutta la Valbelluna e sulle altre fortificazioni che costellavano il territorio a destra e a sinistra del Piave, come i castelli di S. Pietro in Tuba e Castellione (Castion).

Quello che oggi si può vedere di questo importante sito archeologico è il basamento delle murature esterne, parte di una probabile cinta muraria difensiva, sulla sommità appiattita del piccolo colle: gli scavi e i rilievi, condotti dall’architetto Mauro Vedana negli anni ’70, hanno dimostrato che si trattava di un edificio con più vani, che ne sovrasta uno più antico, con muratura a sassi e calce intonacata dallo spessore di 1,25 metri. All’esterno vi era un pozzo con cisterna, coevo all’edificio. La pianta dell’antico fortilizio mostra una soluzione – accesso diagonale tra torre e castello – che secondo alcuni studiosi (come Luisa Alpago Novello e Marco Perale) è riconducibile a molte fortificazioni bizantine della prima metà del VI secolo.

Cessata la funzione difensiva, il castello di Cor andò lentamente in rovina fino a che, stabilita una pace duratura dopo la conquista di Venezia del 1420, con i resti di questo rudere, fu edificata la villa che rimase di proprietà della famiglia Barpo fino al 1597. Successivamente passò ai Miari fino al 1805 per poi diventare di proprietà degli Zasso che la trasformarono in azienda agricola. Alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso venne recuperata e sapientemente restaurata dalla famiglia Zampieri. In una stanza della villa sono emersi alcuni affreschi databili al Cinquecento con scene mitologiche, opera di un pittore del manierismo centro-italiano, studiati da Massimo De Grassi. Vicino alla villa si trova la chiesetta di San Benedetto, di origini molto antiche (viene citata nel 1197) ma ricostruita nel 1889. All’interno si può vedere un altare ligneo intagliato e dorato del 1679 e una pala d’altare ottocentesca (forse di Girolamo Moech) che visualizza il santo titolare e ai lati Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria.

Dalle frequentazioni pre-romane, alle lotte tra bizantini e longobardi, alla costruzione di villa Barpo: il piccolo borgo di Cor è un concentrato di storia di fondamentale importanza per la Valbelluna, di cui si scopriranno origini e sviluppo, nonché alcune leggende, passeggiando per i giardini della Villa in compagnia dei narratori.
Gli organizzatori riferiscono che il ritrovo è nella corte antistante Villa Barpo-Miari-Zampieri; viene richiesta la massima puntualità rispetto all’orario scelto per la visita trattandosi di gruppi organizzati.

L’evento è aperto a tutti con contributo a partire da € 7,00 (€ 5,00 per gli iscritti FAI). La prenotazione non è obbligatoria ma consigliata a questo link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/, dato che non sarà possibile svolgere la visita in autonomia ma solo nei gruppi organizzati a numero chiuso. I contributi raccolti in occasione dell’evento saranno destinati alla Malga di Fontana Secca, un nuovo bene FAI in fase di ristrutturazione presso il Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt a quota 1461m.
Ci sarà la possibilità di iscriversi al FAI in loco, o di rinnovare la propria iscrizione, alla quota di benvenuto FAI Giovani di € 15,00 dai 18 ai 35 anni. Per informazioni scrivere a belluno@faigiovani.fondoambiente.it.

Ulteriori informazioni storiche sul castello e sulla villa ai due articoli on line scritti da due volontari del FAI Giovani, Antonio Gheno e Jacopo De Pasquale.
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