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Governo Draghi. Berton: “Buon lavoro ai due ministri bellunesi. Non ci sono più alibi per non fare”

Lorraine Berton

Belluno 13 febbraio 2021 – “Due ministri su 23 sono bellunesi: è un’occasione storica per superare l’isolamento politico e istituzionale che per troppo tempo ha messo il nostro territorio all’angolo. A Daniele Franco e Federico D’Incà auguro un buon lavoro, così come agli altri ministri veneti – Erika Stefani e Renato Brunetta – e all’intero Governo. Le aspettative delle imprese e delle famiglie bellunesi nei loro confronti sono altissime: oggi davvero non ci sono più alibi per non dare a queste montagne quello di cui hanno bisogno e che meritano per crescere e competere”.

A dirlo – commentando la formazione del nuovo Esecutivo Draghi – è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.

“Sono felice che questo territorio sia rappresentato ai massimi livelli in un Governo chiamato a uno sforzo titanico, quello di portarci fuori dalla pandemia e rilanciare l’economia attraverso la programmazione del Next Generation Eu, all’interno della quale la montagna dovrà essere finalmente protagonista: è l’ora di cambiare passo”.

“Infrastrutture materiali e immateriali sono le assolute priorità, così come tutti quegli strumenti volti a tenere giovani e famiglie sul territorio, contrastando lo spopolamento e la fuga di competenze”, afferma il presidente dell’Associazione degli industriali, ricordando anche il lavoro portato avanti dagli Stati Generali della Montagna, “lavoro”, rimarca Berton, “che deve essere ripreso in mano nelle sue proposte operative di defiscalizzazione, sostegno delle startup giovanili e transizione 4.0”.

“Apprezzo inoltre le prime mosse di Draghi come il coinvolgimento dei Corpi intermedi nelle consultazioni e l’istituzione di un Ministero per il Turismo, settore cruciale e portante del Pil italiano e veneto in particolare, ancora più strategico se guardiamo alle Olimpiadi del 2026”, prosegue Berton, che è anche coordinatrice del Tavolo nazionale Sport e Grandi Eventi istituito da Confindustria.

Ed è proprio guardando alle Olimpiadi che Berton rileva l’assenza di un Ministero per lo Sport: “Spiace constatare che non vi sia più un dicastero dedicato a un settore altrettanto cruciale per il nostro sistema.
Anche per questo mi auguro di conoscere quanto prima chi, all’interno del Governo, si occuperà delle Olimpiadi e di tutti quei grandi eventi che interesseranno il Paese. C’è la necessità di un interlocutore istituzionale unitario”.

“Al di là delle forme, mi auguro comunque che vengano garantite prospettive e risorse: sport, grandi eventi, turismo sono le chiavi di volta per far ripartire questo Paese, valorizzando le sue bellezze e i suoi talenti”.

“Spero di incontrare Franco e D’Incà il prima possibile e affrontare con spirito costruttivo e operativo i nodi del nostro territorio. È una questione di contenuti ma anche di tempistica; dobbiamo fare presto. L’effetto combinato tra la pandemia e i problemi strutturali della montagna è drammatico. È il momento di una responsabilità nuova, di una vera ripartenza economica, sociale e culturale. Stavolta nessuno può permettersi di sbagliare”.

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