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L’abito fa il monaco: in un colloquio di lavoro cosa fa la differenza?

Il colloquio di lavoro è una lotteria in cui non esistono strategie vincenti a priori. Sono davvero tante le variabili da tenere sotto controllo, al punto che è praticamente impossibile pronosticare un risultato: a volte un colloquio brillante si rileva un nulla di fatto, mentre una call stentata e arrancante si trasforma nel contratto dei nostri sogni. Quel che è certo, però, è che se non possiamo traghettare un colloquio in acque sicure che ci portano all’ingresso in azienda, è altrettanto vero che vi sono tanti modi per farlo naufragare in un batter d’occhio. Per questo è necessario seguire alcuni consigli chiave che non saranno decisivi per l’esito finale, ma che sicuramente aiuteranno a migliorare il colpo d’occhio del datore di lavoro e ti porranno nelle condizioni giuste per fare bella figura.

 

Curare l’outfit e gli accessori

Vestirsi bene è la regola numero uno da seguire prima di presentarsi ad un colloquio di lavoro. La cosa importante è conoscere l’azienda e adeguarsi di conseguenza: se ci stiamo presentando ad un ufficio legale o ad una banca sarà preferibile un vestito elegante, mentre se ci siamo candidati ad un ruolo creativo o meno formale, sarà meglio scegliere un outfit più adatto a questo ambiente di lavoro.

Se non sai cosa metterti, puoi sempre dare un’occhiata online e comprare un nuovo look apposta per l’occasione. Ad esempio, con un codice sconto Stradivarius puoi risparmiare fino al 50% sui migliori abiti da uomo o da donna e perfetti per tutte le occasioni di lavoro.

 

Evitare colori accesi o toni “eccessivi”

Alcuni studi recenti hanno dimostrato che il 65% delle aziende decide l’esito nel corso dei primi minuti del colloquio, mentre una su tre ha già scelto dopo un minuto. Questo significa che il colpo d’occhio del candidato è fondamentale per avere successo. Per questo è bene

  1. vestirsi adeguatamente: non presentarti con un capo non stirato,
  2. evitare di indossare abiti macchiati o già usati
  3. prediligere toni chiari e neutri rispetto a quelli troppo sgargianti o con trame fuori dal comune.

Poi è bene scegliere il trucco giusto e la lunghezza d’abito più incline alla propria personalità: bisogna affrontare il colloquio con la massima rilassatezza e forza d’animo per essere davvero in se stessi. Stradivarius Italia mette a disposizione tante proposte semplici, giovanili ma anche idee più formali per fare un’ottima prima impressione.

 

CV non aggiornato

Un’altra buona regola non scritta è aggiornare costantemente il proprio curriculum, inserendo tutte le proprie esperienze lavorative e professionali, compresi eventuali corsi di aggiornamento o di formazione. Si tratta del tuo biglietto da visita e del tuo asso nella manica per convincere chi ti sta di fronte: se dovesse trovare un errore o un dettaglio impreciso potrebbe considerarti poco interessato al lavoro o una persona non in grado di lavorare al meglio. Curare il CV significa credere in se stessi e nelle proprie capacità. Ricordarsi sempre che se non lo facciamo noi in primis, difficilmente lo faranno gli altri.

Arrivare in ritardo o in eccessivo anticipo

Un’altra regola base: rispettare l’orario del colloquio. Questo non significa soltanto evitare ritardi ingiustificati, ma vale anche per l’altra faccia della medaglia: arrivare troppo presto è considerato irritante e il colloquio potrebbe partire con il piede sbagliato.

Il segreto è non farsi prendere dal panico, respirare e gestire il tempo con attenzione. Affrontare un colloquio di lavoro non è semplice per nessuno, ma ci sono alcune regole che è facile seguire affinché vada nel modo migliore.

 

Chiedere l’importo della busta paga

Nonostante sia uno degli aspetti di maggior interesse, presentarsi al primo colloquio conoscitivo con la domanda “quant’è lo stipendio?” può essere considerato scortese. Non è un errore o una pretesa troppo grande, ma dà l’impressione che tu voglia unirti a quella società solo per i soldi e non per un reale coinvolgimento d’interesse professionale.  Le aziende cercano persone che vogliano condividere la mission di business e i loro valori interni. Ci sarà tempo, successivamente, per informarsi sullo stipendio e valutare se l’offerta economica è soddisfacente. L’ultima parola è sempre del candidato, ma chiedere l’importo al primo colloquio potrebbe bloccare ogni accesso alle fasi successive di selezione.

 

Dimenticarsi il telefonino acceso

Le regole di buona educazione valgono anche per i colloqui di lavoro: dimenticarsi di spegnere lo smartphone invia un messaggio sbagliato all’interlocutore che potrebbe risultare infastidito. E visto quanto sia labile il confine tra successo e sconfitta in un colloquio, è meglio non dare l’impressione sbagliata.

 

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