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martedì, Febbraio 7, 2023
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Auto e moto d’epoca 2020. Le curiosità della 37ma edizione

L’ultima gara al volante di Enzo Ferrari la vinse Nuvolari

Nuvolari partì a passo d’uomo, quasi a simulare un guasto che non aveva, lasciando la folla ad interrogarsi mentre percorreva lentamente il lungo rettilineo. Poi la curva, l’accelerata a razzo e il passaggio a livello che sbalzò il meccanico Giulio Schmidt fuori dall’abitacolo mentre Nuvolari lo acchiappava al volo con la mano libera dal volante. Così iniziò la Coppa Porretta del 1931: 128 chilometri di saliscendi sull’appennino emiliano, tre provincie attraversate e interi tratti di strada ancora da asfaltare. La gara si ripeté per tre edizioni e richiamò il gotha dell’automobilismo italiano. Il 1931 fu l’ultimo anno e la Coppa andò a Nuvolari, ma partecipò anche Enzo Ferrari e fu la sua ultima gara da pilota. Lo raccontò lui stesso nel suo “Le mie gioie terribili” descrivendo un giro di prova con il mantovano al volante: ogni curva sembrò al Drake quella fatale finché non comprese che era lo stile di guida di Nuvolari a permettergli passaggi che nessun pilota avrebbe potuto emulare.

L’AUTO PIÙ STRANA

Una Zundapp Janus 750 del 1958, identica davanti e dietro, se non per la presenza del volante e dedicata, perciò, alla divinità romana dotata di due volti e capace di vedere sia il passato che il futuro.

L’AUTO CON LA MASCHERINA

Eccola qui la prima Fiat 500: la simpatica Topolino. Questo esemplare è apparso a tutti particolarmente vicino in questi giorni, grazie ad una curiosa mascherina sul radiatore. Nella realtà serviva a proteggere la meccanica dal rigore dell’inverno ma la similitudine con le mascherine che coprono naso e bocca è stata la coincidenza che l’ha trasformata nell’icona di un grande raduno “virtuale”. Nei mesi scorsi tantissimi appassionati si sono fotografati durante il lockdown assieme alla loro Topolino e centinaia di foto sono andate a comporre, come in un mosaico, proprio l’immagine della Topolino esposta a Padova.

UNA SU DIECI?

Un Toyota Supra Abflug, 6 cilindri in linea 3100 cc biturbo da 900 cavalli e oltre 350 Km/h, degli anni ’90 . Nome tedesco che significa partenza. Ma non fatevi fuorviare, questo bolide è omologato da pista e da strada e arriva da un tuner giapponese. Pare che al mondo ne esistano solo dieci uguali.

L’AUTO DI DIABOLIK

Nel 85esimo anniversario di Jaguar non poteva mancare quella che è riconosciuta come una delle auto più belle mai costruite: la Jaguar E Type resa famosa anche dal super criminale Diabolik. La espone a Padova la Scuderia Jaguar Storiche.

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