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Una Stazione dei carabinieri e info point turistico all’interno del Parco delle Dolomiti

Federico D’Incà, ministro

“È stato raggiunto un risultato importante per il Parco delle Dolomiti Bellunesi: il Ministero dell’Ambiente ha valutato positivamente la possibilità di inserire la Stazione dei carabinieri forestali, ora presente a Termine di Cadore, all’interno dell’Ente Parco e realizzare allo stesso tempo un info point per i turisti: una svolta per la sicurezza del Parco e una chiave di attrazione per il pubblico, dal momento che si potrebbe realizzare in un punto strategico per la viabilità”.

Ad annunciarlo è Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, in merito alla possibilità di realizzare una stazione dei carabinieri forestali e un Punto Informazioni per il pubblico in uno degli accessi del Parco delle Dolomiti Bellunesi.

“Con la nuova Stazione dei carabinieri che si potrebbe realizzare in un edificio del Comune di Longarone, da cedere a un costo vantaggioso all’Ente, si darà maggiore tutela al Parco e allo stesso tempo l’Infopoint si troverebbe in una posizione fondamentale per i visitatori, dal momento il flusso turistico transita a Longarone in direzione Cadore-Cortina d’Ampezzo e in direzione Val di Zoldo, due aree del bellunese con notevoli presenze turistiche”.

D’Incà precisa di essersi interessato fin da subito al progetto: “Appena mi è stata sottoposta l’iniziativa, mi sono immediatamente relazionato con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha valutato il progetto pervenuto e la possibilità di realizzarlo. Ora si procederà con una valutazione tecnica per la cessione dell’immobile e per gli interventi da effettuare.

Un grande lavoro istituzionale reso possibile grazie anche al presidente dell’ente Parco, Ennio Vigne e al sindaco di Longarone Roberto Padrin. Si tratta di un passo fondamentale per il territorio, in particolare per Parco e che dimostra ancora una volta l’attenzione del Movimento 5 Stelle nei confronti dell’ambiente, da sempre una delle ‘stelle’ del Movimento, e dei Parchi Nazionali, come del resto è stato dimostrato anche nella Legge Clima che ha portato misure di sviluppo e difesa verso i Parchi e l’ambiente. Quello bellunese è una risorsa straordinaria che va tutelata e rappresenta un riferimento ambientale unico per il territorio e per l’intero Veneto”.

Il presidente dell’Ente Parco, Ennio Vigne, e il sindaco di Longarore e presidente della Provincia Roberto Padrin, hanno voluto ringraziare il ministro D’Incà per il lavoro di squadra.

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