
L’ordinanza “Zaia libera tutti” non ha affatto sortito l’effetto sperato, con camminatori e biker che riempiono i sentieri del Comune di appartenenza e la gente che ritorna nel centro anche solo per una passeggiata. Alle ore 18 di oggi cadevano i limiti dei 200 metri e delle “immediate vicinanze” da casa senza l’esplosione di gente.
Non si potrà dire che in centro allo scattare delle 18 non ci fosse nemmeno un cane, ma la situazione non era certo quella auspicata.
Nemmeno il Nevegal è riuscito ad attrarre i suoi fedelissimi per quella che doveva essere la giornata di fine degli “arresti domiciliari”. Solo un paio di biker sul sentiero della Calmada e lo stesso in Casera (nella foto).
Insomma, sarebbe troppo facile dare la colpa a due gocce di pioggia per quello che abbiamo visto nel pomeriggio di oggi. Il recupero delle abitudini, evidentemente, è una faticosa strada in salita e piena di insidie. Il ritorno ai livelli pre-coronavirus non sarà velocissimo, né automatico. Ahimè.
