«Con soddisfazione vedo che in occasione degli Stati Generali della Montagna sono stati proposti e discussi i temi che il Gruppo Alimentaristi di Confcommercio Belluno da anni pone come assolute priorità per la salvaguardia delle micro attività di montagna, del nostro territorio, delle frazioni e dei piccoli centri storici».
Così Sandro Lavanda, presidente provinciale degli alimentaristi di Confcommercio Belluno commenta i contenuti emersi nell’incontro romano di venerdì scorso.
«Il direttore Luca Dal Poz ha potuto presentare le nostre esigenze motivando anche dal lato tecnico e normativo perché sia necessario ed ormai imprescindibile considerare le micro attività in un’ottica di specialità sotto il profilo della tassazione, dei tributi e delle sovvenzioni; l’alternativa sarà l’assoluta mancanza di presidii economici nei paesi ed una crescita esponenziale dei costi sociali che le comunità dovranno affrontare per sopperire alla mancanza di servizi di vicinato».
Un aspetto fondamentale rimarcato da Confcommercio Belluno agli Stati generali della Montagna è riferito alla necessità di una programmazione del territorio volta alla salvaguardia dei paesi, delle frazioni e di quanti in esse vi operano.
«In tale direzione», conclude Lavanda «va la nostra costante azione di confronto con gli enti locali affinché comprendano gli effetti di un’errata e miope programmazione territoriale; purtroppo, nella maggior parte dei casi nell’ultimo ventennio, gli amministratori non hanno ascoltato ed accolto i nostri allarmi e fatto proprie le linee di indirizzo della nostra Associazione che – attenzione – non sono mai state limitate a concetti di negazione allo sviluppo di nuove forme di distribuzione commerciale ma alla necessità di garantire un equilibrio oggi ormai minato».
«C’è comunque ancora tempo per svoltare e per garantire al territorio condizioni di sostenibilità, salvaguardia dell’esistente ed incentivazione affinché, chi ancora resiste ed i giovani che credono nel territorio, in esso possano investire”.
