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Minorenni e droga. Monica Mazzoccoli (FdI): “Solidarietà alla famiglia della ragazzina”

Stazione ferroviaria di Belluno

La stampa locale di ieri riporta la segnalazione di un cittadino marocchino che denuncia fenomeni diffusi di spaccio nella Stazione di Belluno.
La figlia adolescente dell’uomo è stata ritrovata in stato confusionale, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, proprio nella stazione di quella che è una città che, fino a quest’anno, ha svettato sempre in cima alle classifiche delle città più vivibili d’Italia.

“Meno male che in questo caso è un cittadino straniero che alza la voce, evidenziando che, da quando frotte non controllate, o quantomeno non adeguatamente monitorate, di immigrati stazionano in città, alcune problematiche sono cresciute in modo esponenziale! E proprio per la provenienza della segnalazione, ritengo non si possa parlare di razzismo.”, afferma la presidente del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, Monica Mazzoccoli.

“Fratelli d’Italia da sempre sostiene che l’accoglienza incondizionata e la tolleranza senza controllo e senza misura, avrebbero portato il rischio di tirarci in casa certe problematiche.
Il blocco delle partenze di persone disperate dalle coste libiche e una selezione attenta di chi facciamo entrare in Italia appaiono sempre più misure doverose. Forse a Belluno i fenomeni di spaccio, prostituzione, furti, scippi, non hanno le dimensioni che hanno in altre città, in cui ci sono interi quartieri in balia degli sbandati, ma io, come madre di figli adolescenti e come cittadina di una città/gioiello come Belluno, non posso che avvertire forte preoccupazione e naturalmente esprimo tutta la solidarietà mia personale e del Circolo Bellunese di FDI alla famiglia della ragazzina cui si faceva riferimento nell’articolo di stampa”

“La denunzia del signore, padre di famiglia, ha acceso un faro su una realtà che da troppo tempo si finge di non vedere: mi riferisco all’inadeguata applicazione delle norme, che ha reso sempre più difficile arrestare e trattenere in carcere delinquenti e spacciatori.
Lo spaccio di stupefacenti è il principale affare delle criminalità organizzate, non solo italiane. La lotta all’illegalità è un compito che spetta allo Stato e bloccare il flusso di sostanze stupefacenti attraverso i nostri confini, deve essere uno dei principali obiettivi. Ci rendiamo conto da tempo che la nostra realtà bellunese non è esente dalle problematiche che ormai colpiscono sempre più tutti i centri abitati d’Italia. Le azioni di contrasto sono indispensabili e devono essere costanti fornendo alle nostre forze dell’ordine un ausilio per la deterrenza e la prevenzione. Questo per preservare i nostri figli, la legalità e la sicurezza delle nostre città.”, commenta Alessandro Farina – responsabile Forze Armate per Fratelli d’Italia Belluno.

Chiosa Filippo Osnato, portavoce provinciale bellunese di FdI: “Chiudere gli occhi e fingere di non vedere i problemi che sempre più montano nelle nostre città, accusando di razzismo chiunque sollevi una questione che coinvolga un immigrato, è atteggiamento miope e pericoloso. Pericoloso soprattutto per quel processo di integrazione reale che tutti auspicano; e di questo, ormai, si rendono conto, per prime, proprio quelle persone che, provenendo da altri Stati e continenti, magari di seconda generazione, ormai in Italia si sono integrati.
Sia chiaro, ove presente, il razzismo è realmente una piaga che va combattuta ed estirpata, ma questa opera va fatta senza sterili preconcetti che leggono l’immigrato sempre vittima e l’italiano sempre cattivo”.

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