Pace a tutti gli uomini di buona volontà. Ma guerra agli altri. Perché, dice Lilli Gruber, ne abbiamo abbastanza. Aggressioni scioviniste sul web, risse, stupri, omicidi. L’invisibilità delle donne, escluse dai ruoli decisionali. In una parola: il machismo al potere.
E sarà proprio Lilli Gruber a Una Montagna di Libri, la festa internazionale della letteratura di Cortina d’Ampezzo, a dire con il suo nuovo libro Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone (Solferino), come recita il sottotitolo. Un libro in cui Gruber delinea per le donne una strategia: puntare sulle competenze, farsi valere e studiare, sempre. E chiama a raccolta anche gli uomini: perché solo cambiando insieme le regole ci potremo salvare.
L’appuntamento è per venerdì 27 dicembre, ore 18, presso l’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo.
Lilli Gruber
Lilli Gruber giornalista e scrittrice, è stata la prima donna a presentare un telegiornale in prima serata. Dal 1988 è stata inviata per la Rai sui fronti di guerra e ha seguito i grandi eventi dello scenario internazionale. È stata parlamentare europea dal 2004 al 2008. Dal settembre 2008 conduce Otto e mezzo su La7. Tiene una seguita rubrica di lettere sul magazine 7 del «Corriere della Sera». Tra i suoi libri, la recente trilogia dedicata alla sua terra, il Sudtirolo, pubblicata da Rizzoli: Eredità (2012), Tempesta (2014) e Inganno (2018).
Il libro
Da troppo tempo siamo governati dall’internazionale del testosterone: Trump, Putin, Xi Jinping, Bolsonaro, Erdogan, Johnson… Risultato: un’emergenza migratoria non gestita, una crisi economica infinita, un pianeta in fiamme. E un clima di arroganza e di odio che favorisce il diffondersi del populismo e mina le istituzioni democratiche. Quindi, risparmiateci altri aspiranti autocrati con più panza che sostanza e dateci più ragazze. Sportive grintose come Milena Bartolini, attiviste determinate come Greta Thunberg, politiche autorevoli come Ursula von der Leyen e Christine Lagarde e, oltreoceano, Nancy Pelosi. Ci riterremo soddisfatte quando avremo raggiunto i giusti obiettivi: equal pay e un 50 per cento nei consigli di amministrazione, nei parlamenti, nei governi. È il messaggio di Lilli Gruber, che fa parlare i fatti: dati, storie e personaggi.
