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La pioggia non ha fermato i bersaglieri domenica scorsa a Tisoi per il Raduno provinciale

Domenica scorsa, 24 novembre, il paese di Tisoi ha accolto i bersaglieri per il Raduno provinciale dell’Associazione, organizzato dalla Sezione Col. A. Radaelli di Belluno. Nonostante il maltempo, la manifestazione è stata ugualmente partecipata e sentita. L’alzabandiera, l’onore ai Caduti, le allocuzioni, la presenza dei Labari e del Medagliere regionale hanno messo in evidenza che i bersaglieri, seppur pochi in provincia, ci sono e con orgoglio indossano il cappello piumato.

Si è scelto Tisoi come luogo del Raduno a motivo di ricordo e riconoscenza per un fatto accaduto nella Prima guerra mondiale, allorché, a seguito delle vicende legate alla ritirata di Caporetto, la popolazione di Bolzano Bellunese e Tisoi diede sostegno, aiuto ed ospitalità ai Bersaglieri del 19° Reggimento.
Una targa posta sulla facciata a est della scuola di Bolzano Bellunese recita:
“Seppi poi che quei poveri contadini portarono ai Bersaglieri pane, e sacchi di castagne, e ceste di mele, e persino un vinello di canne e cioè tutto quello che potevano avere. E di ciò serbo sempre una grande riconoscenza per quei generosi montanari.” (Firmato: il Comandante del 19° Reggimento Bersaglieri Ten. Col. Alvise Pantano. Novembre 1917).

Momento importante è stata la messa concelebrata da don Gemo Bianchi, parroco di Tisoi e don Claudio Centa, padre spirituale dei bersaglieri e allietata dal Gruppo corale Voci dai Cortivi, che con il canto e la musica ha affiancato la Fanfara ANB Alpago Ponte nelle Alpi di Belluno, dando alla cerimonia una connotazione di festoso raccoglimento.

Toccante il ricordo in onore dei bersaglieri scomparsi e dei caduti in tutte le guerre pronunciato dal presidente ANB Sezione di Belluno Gianpiero Fontana. E del presidente provinciale Alvise Peloso, che ha portato i cordialissimi e bersagliereschi saluti del presidente regionale Antonio Bozzo. Erano presenti alla manifestazione il vice presidente regionale Alex Venturin, alfiere del Medagliere, i presidenti provinciali di Treviso e di Vicenza, le Sezioni di Rosà, Mareno di Piave, Vazzola, Conegliano, Feltre e Belluno, con i rispettivi Labari, tutte le associazioni d’Arma e la Fanfara di Belluno, apprezzatissima in provincia e fuori.
Un particolare e sentito ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori dell’evento, al Coro Voci dai Cortivi, al Gruppo Alpini Monte S’ciara e alla popolazione tutta, per il grande esempio di viva, sentita e autentica condivisione e per la vera, schietta e accogliente italianità.
La cerimonia è proseguita con la deposizione di un mazzo di fiori e gli onori al Monumento ai Caduti posto nella piazza di Tisoi con l’accompagnamento della Fanfara.
Il Coro e la Fanfara insieme hanno poi intrattenuto gli ospiti nei locali del Bar Circolet, alternando canti e brani strumentali che hanno fatto da cornice al discorso conclusivo del presidente Gianpiero Fontana, nel quale ha ricordato gli avvenimenti storici della Prima Guerra Mondiale, ha conferito riconoscimenti al Coro Voci dai Cortivi, alla Fanfara ANB Alpago Ponte nelle Alpi di Belluno, al presidente provinciale Alvise Peloso, alla Presidenza regionale, alla Sezione di Feltre e al Gruppo alpini Monte S’ciara ed infine ha ringraziato le autorità presenti e la popolazione intervenuta.

Da Gioz Katia

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