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Le osservazioni alla Legge di bilancio 2020 di Confartigianato veneto al ministro D’Incà

Claudia Scarzanella, presidente Confartigianato Belluno

Belluno, 28 ottobre 2019  –  Il Direttivo di Confartigianato del Veneto ha incontrato oggi a Belluno presso la sede dell’Associazione in piazzale Resistenza il ministro per i Rapporti con il Parlamento, il bellunese Federico D’Incà. Sotto la lente i contenuti della Legge di bilancio per il 2020, il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo sabato scorso.
All’incontro, oltre al presidente regionale Agostino Bonomo e al direttore Francesco Giacomin, sono intervenuti: i presidenti e i direttori delle Associazioni territoriali di Confartigianato: Claudia Scarzanella e Michele Basso (Belluno), Salvatore Mazzocca e Matteo Masat (Venezia Città Metropolitana), Vendemiano Sartor (Treviso); Tiziana Pettenuzzo (direttore Padova) e in rappresentanza della Giunta di Confartigianato Belluno Guerrino Argenta e Daniele De Bona. Presente anche il responsabile dell’Area fiscale di Confartigianato del Veneto, Enzo Cillo.

Il presidente regionale Agostino Bonomo ha consegnato nelle mani del ministro D’Incà un documento, dove vengono riconosciuti gli sforzi fatti in materia di riduzione del cuneo fiscale e la riconferma delle misure a favore delle ristrutturazioni, del risparmio energetico, del bonus facciate e dei consumi legati al bene casa. Altri contenuti del decreto fiscale lasciano perplessità e sono:
ISA (indicatori sintetici di affidabilità (i “nuovi” Studi di settore) – indispensabile una collaborazione più fattiva con l’Agenzia delle Entrate per una verifica generale dei software utilizzati nelle diverse edizioni. Posto che a seguito dell’applicazione degli ISA alcune tipologie di imprese si trovano sotto la sufficienza, mentre con i precedenti Studi di settore risultavano congrui, viene chiesto che per queste imprese i loro dati non siano utilizzati come presupposti di verifica fiscale
Regime dei forfettari – L’esperienza di quest’anno sta dimostrando limiti funzionali. La misura resta più adeguata a liberi professionisti e al terziario che alle imprese artigiane
Sconto in fattura per eco-sismabonus – si tratta di misura a favore dei cittadini, ma non sostenibile dalle aziende di minori dimensioni che non hanno liquidità e capienza fiscale sufficiente per riconoscere lo sconto diretto in fattura, opportunità che privilegia invece le grandi imprese. Confartigianato chiede di limitare l’applicazione della norma a un limite di spesa (30.000 euro)
Burocrazia e spesa improduttiva – E’ ancora insufficiente il contrasto alla burocrazia, che oggi è soprattutto fiscale e le semplificazioni amministrative in generale. Mancano inoltre scelte volte a tagliare la spesa improduttiva e ad accelerare l’utilizzo delle somme stanziate. Lo sblocca cantieri non è un favore ai grandi costruttori, ma un modo per rendere il Paese più competitivo nelle infrastrutture.
Resta aperta la questione che a molte leggi non seguono i decreti attuativi e quindi rimanendo inespresse.
Rapporto scuola e imprese – Il Governo torni a sostenere con forza l’alternanza scuola lavoro. È una direzione che ha dato frutti positivi, mentre Confartigianato del Veneto nell’ultimo anno è entrate in tutte le Accademy che governano gli Istituti tecnici Superiori per migliorare il rapporto tra piccole imprese e offerta formativa
Un documento che lancia ampi spazi di lavoro per il Governo, con l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche della piccola impresa del Veneto e del Bellunese

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