
Ha preso il via in questi giorni il “piano asfaltature” in città: primi lavori a Borgo Prà, con l’asfaltatura di parte della piazza di Via dell’Anta, per arrivare presto fino al Parco Marianna. Il costo di questo primo intervento è di 30mila euro.
Una volta chiuso questo cantiere, ci si sposterà a Cavarzano, con la riasfaltatura – costo 20mila euro – di parte di Viale Tilman, nel primo tratto in direzione Cusighe, mentre nella stessa via, ma dall’altro capo della strada (lato Via Di Foro), si sono già conclusi i lavori di sistemazione dei marciapiedi, su entrambi i lati.
Diversi gli interventi in programma, sempre a Cavarzano:, si interverrà anche su Via Giovanni Paolo I, con la realizzazione di un dosso all’attraversamento pedonale di fronte alla nuova Farmacia Chimenti; occhi puntati anche su Via Rudio, con un doppio intervento sulla regimazione delle acque.
«Il primo sarà da 161 mila euro, coperti da Bim GSP con un co-finanziamento del Comune, sulla rete fognaria. – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Biagio Giannone – Il secondo, per la gestione delle acque bianche, costerà 135 mila euro, interamente a carico del Comune. Solo una volta completati questi lavori, poco visibili ma molto importanti, procederemo con l’asfaltatura completa della via e del marciapiede, per un importo di circa 20 mila euro».
I lavori sono partiti con alcune settimane di ritardo rispetto alle previsioni, a causa dell’introduzione della cosiddetta “legge sblocca-cantieri”: « È stata sicuramente una norma positiva, che però ha comportato diversi problemi in fase di conversione. – spiega Giannone – Il decreto legge inizialmente consentiva di invitare alle gare d’appalto con soglia 200mila euro solo tre imprese, e su questi parametri noi, come altri comuni italiani, abbiamo tarato i bandi; al momento della conversione in legge, però, la soglia è stata abbassata a 150mila euro, costringendo le amministrazioni che già si erano attivate su parametri superiori a convocare ben dieci imprese»
«Questo – conclude l’assessore – ha comportato un inevitabile slittamento per chiudere le pratiche amministrative di poco più di un mese: l’aggiudicazione che quindi avevamo preventivato per fine agosto è arrivata invece ai primi di ottobre, e da quel momento abbiamo potuto dare il via libera all’apertura dei cantieri»,
