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Sabato al Comunale lo spettacolo “The show must go on” con le Bretelle Lasche

Sabato 27 aprile alle ore 20.45 al Teatro Comunale di Belluno, le Bretelle Lasche presentano lo spettacolo teatrale “The show must go on” con la regia di Chiara Becchimanzi.

Lo spettacolo viene organizzato per ricordare Mirco Gaio, “il nostro sorriso dietro la scena”, compianto amico e scenografo delle Bretelle Lasche.
Il ricavato della serata servirà a coprire le spese di una terapia riabilitativa per un bambino residente a Belluno affetto da un grave deficit del neuro-sviluppo.

Biglietti: da 10€ a 20€

Personaggi e interpreti
Henry Wakefield Igor Balcon
Tom Newman Daniel Bogo
Maddy, Giornalista Anna De March
Molly Harper Lorena De March
Provinante, mamma di Carnforth Bianca Doriguzzi
Vernon Riccardo Festini Battiferro
Terry Du Bois Michele Firpo
Joe Harper Alessandro Guerriero
Margaretta Darcy Antonella Michielin
Provinante Matilda Nicolao
Tim Davide Pasqualetti
Fadge Laura Portunato
Nina Beatrice Prade
Carnforth Greville Nicole Slongo
Nancy Crawford, provinante Ginevra Zanol

Tecnici, costumi, scenografie, testi
Tecnico luci aiuto-regia Veniero Levis
Tecnico suono Christian Fagherazzi
Costumi a cura di Fina Lo Cunsolo
Scenografie Veniero Levis, Michele Firpo, Damiano Burigo
Testi originali Ginevra Zanol e Lorena De March

Note di regia
Un artista spiantato e visionario si mette in testa di allestire l’opera delle opere – l’Amleto di Shakespeare – con un
budget irrisorio,in una location improbabile. Seleziona suo malgrado una brigata di attori ancor più scalcagnati, dai
caratteri imprevedibili e irresistibilmente comici. A completare il gruppo di lavoro, la pragmaticissima sorella maggiore del regista, una manager astuta e fascinosa e una scenografa completamente fulminata.
Un grande affresco corale, costruito come una matrioska, dove lospettacolo è dentro uno spettacolo che è dentro a
un altro spettacolo, tanto che i piani si ribaltano e il pubblico diventa parte viva dell’azione scenica. La drammaturgia
squisitamente british viene contaminata dagli impulsi nostrani grazie a tributi sparsi alla commedia e al cantautorato italiani, mentre il montaggio di sapore cinematografico compone una dinamica ritmica mutevole, incalzante, per scatenare una rosa di emozioni ampia e godibile: dalla risata alla commozione alla riflessione, come ogni opera di “Bardesca” ispirazione che si rispetti. A contrappuntare la vicenda principale, brani originali che strizzano l’occhio al teatro dell’assurdo, per raccontare tutte – ma proprio tutte – le possibili derive della messa in scena.
Una regia sviluppata come direzione d’orchestra, che dà voce agli elementi, tutti di pari dignità–attori,attrici, moduli
scenografici in continua trasformazione, costumi e oggetti ricercati, musica diffusa e dal vivo, un accorto disegno luci
che diventa parte integrante dell’azione – dipanandoli secondo una partitura ritmica precisa e rutilante.
Perché il teatro è come la vita. E qualunque cosa accada… lo spettacolo deve andare avanti!
“The show must go on” è l’ultima fatica delle Bretelle Lasche, che si lanciano in questa sfida con un cast che
comprende sia elementi storici del gruppo, che le giovani “Bretelline” under 25 e under 20, che attori alla prima
esperienza di collaborazione. Dopo i successi di “Ai ferri corti nel parco”, ecco un’opera che vuole essere un’ode gioiosa al Teatro e alla rete di condivisione che si crea grazie ad esso,incarnando nel contempo quel moto di rinascita ricolmo di impulsi vitali di cui la Compagnia necessitava in un momento di grande dolore e difficoltà. “The show must go on” è il nostro inno alla vita. E siamo felici di condividerlo con voi.

Note sulla Compagnia
Il gruppo teatrale Bretelle Lasche inizia la propria attività nel 1981 spinto dall’entusiasmo di alcuni giovani che
volevano coltivare la propria passione per il teatro e divulgare quest’arte nel territorio bellunese.
Nel 1987, con il sostegno dell’amico regista Eugenio Allegri, che ne aveva curato le prime regie, si costituisce
associazione culturale, con lo scopo di produrre allestimenti teatrali, organizzare rassegne, promuovere laboratori ad
uso interno o rivolti alla popolazione.
Nel corso degli anni, tenendo come punto cardine della propria “filosofia” la necessità per un attore anche amatoriale
di perseguire un aggiornamento e una sperimentazione continui, la compagnia si è avvalsa anche della collaborazione di registi professionisti. Ha comunque sempre avuto come punto fermo quello di essere un gruppo aperto a chiunque dimostri passione e impegno verso questa forma d’arte.
Dalla sua nascita ad oggi, ha messo in scena un repertorio molto variegato, che comprende spettacoli di puro
intrattenimento e altri di denuncia, allestimenti di testi classici e altri di carattere sperimentale.
In questi ultimi quindici anni, con gli spettacoli “L’Augellin Belverde”, “Otto donne – licenza d’ucciderlo”, “La Signorina Papillon”, “Le testimoni”, “Si fa ma non si dice” e “Ai ferri corti nel parco” ha riportato diverse vittorie in concorsi regionali e nazionali di teatro amatoriale.
Dal 2005 ogni estate a Belluno produce, in collaborazione col Comune, la manifestazione “Leggerelesere – letture
senza sipario nei cortili della città”.
Dal 2006, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ponte nelle Alpi, organizza ogni primavera il Festival
Nazionale di Teatro Amatoriale intitolato a “Paolo Dego”, compianto attore e regista del gruppo.
Dal 2007 a Feltre, in autunno, organizza la rassegna teatrale di prosa “Tinnifoli”

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