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100 milioni dall’Europa per studi sulla mobilità. Sernagiotto: “Bando aperto. La Regione e il territorio riprendano in mano il corridoio Venezia-Monaco”

Remo Sernagiotto, europarlamentare

“La Regione del Veneto non può perdere l’occasione di ridisegnare la mobilità del futuro, partendo dal corridoio tecnologico Venezia-Monaco. Ci sarebbero anche le risorse, serve la volontà politica. Spero che il territorio batta un colpo. L’opportunità è di quelle storiche”.

É un vero e proprio appello quello che arriva dall’europarlamentare del gruppo Conservatori e Riformisti (ECR)-Fratelli d’Italia, Remo Sernagiotto, dopo l’apertura di un bando UE da 100 milioni di euro che va a finanziare studi di fattibilità innovativi e sostenibili sulle nuove vie di comunicazione, tratte ferroviarie, strade e porti. “Queste risorse si collocano all’interno del programma per reti trans-europee di trasporto (TEN-T) e sono in linea con la macrostrategia dell’Eusalp, quella della Regione Alpina per intenderci”, spiega l’europarlamentare. “L’Europa vuole incentivare nuovi collegamenti tecnologici all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione”.

I tempi però sono stretti. Il bando, infatti, scade il prossimo 24 aprile. “Ci sono 20 giorni per inoltrare la domanda, ma prima di tutto serve la volontà politica, in primis della Regione Veneto che ha la piena titolarità a farne richiesta” prosegue Sernagiotto “É il momento giusto per riprendere in mano il progetto della Venezia-Monaco e di declinarlo in chiave attuale con le migliori tecnologie possibili. Non parliamo più solo di un mero prolungamento autostradale, ma di un autentico corridoio tecnologico dove inserire le infrastrutture energetiche, la banda larga ed extra-larga, le reti idriche. Un corridoio nuovo e dell’ultima generazione, dove circolano auto elettriche e c’è lo spazio per tutte le innovazioni di ultima generazione”.

Per Sernagiotto, Regione Veneto e soggetti del territorio devono battere un colpo: “Se c’è la volontà politica di perseguire questo progetto, allora questo è il bando ideale per vedersi finanziato uno studio di fattibilità completo, da portare avanti con il territorio, le Istituzioni, le Associazioni di categoria”, sottolinea l’europarlamentare di ECR-Fratelli d’Italia.
“C’è una Commissione Eusalp al lavoro, anche a livello veneto, che ha già elaborato idee interessanti e sostenibili. Diamoci la possibilità di approfondire il tema e sognare in grande. Il Veneto ha bisogno di uno sbocco a nord, così come il territorio bellunese, alle prese con uno spopolamento cronico dovuto anche alla mancanza di infrastrutture efficienti”, la conclusione di Sernagiotto convinto che non si possano “sprecare occasioni del genere”.

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