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Agricoltura. Dorfmann ai giovani feltrini: “Tante opportunità con qualità e voglia di fare”

Herbert Dorfmann

«Anche l’agricoltura qua in montagna può darvi grandissime chance: basta la qualità, fantasia e voglia di fare»: così l’europarlamentare Herbert Dorfmann ha chiuso il suo intervento al convegno “Giovani bellunesi…il futuro è nelle vostre mani”, organizzato dal Lions Club Feltre Host e dal Leo Club Feltre.
«Solo il 5% degli agricoltori in Europa ha meno di 30 anni, – ha spiegato Dorfmann – ed è un settore che ha bisogno di fantasia e innovazione. Bisogna guardare all’evoluzione del mercato: cresce la richiesta di prodotti di alta qualità, così come quella del settore biologico. Il 10% degli europei consuma “bio”, e la fetta è in continua crescita, ma noi siamo costretti ad importare da extra UE perché la produzione biologica non cresce quanto la domanda»
Ecco quindi l’analisi di Dorfmann: «L’agricoltura di montagna deve essere redditizia, e per esserlo deve produrre altre cose rispetto alla pianura, dove i costi di produzione sono nettamente minori. Serve un marchio, creare un’identità, istituire una denominazione di origine».
L’europarlamentare SVP-PPE ha rimarcato come per mantenere la popolazione nelle zone rurali servono servizi e una qualità della vita soddisfacenti: «Con questi presupposti, si può creare una redditività “collaterale” all’agricoltura tradizionale, puntando ad esempio sul turismo. Il settore dell’agriturismo in provincia di Bolzano è cresciuto dal 3% degli anni ’90 all’oltre 8% attuale, con 2,8 milioni di pernottamenti all’anno».
«Le chance nell’agricoltura di montagna sono tantissime, e per aiutare il settore il Parlamento Europeo adotta una Politica Agricola Comune che, tramite i Piani di Sviluppo Rurale regionali, sostiene produttività ,reddito e investimenti, – ha concluso Dorfmann – Servono qualità, fantasia e voglia di fare, doti che certo non mancano ai giovani di oggi».

Ad aprire la giornata, i saluti del presidente del Lions Club Feltre Host, Giampaolo Ciet, e della presidentessa del Leo Club Feltre, i giovani del Lions, Maria Cristina Marin: «Noi ragazzi ci siamo interrogati su tre temi molto attuali: giovani, futuro e lavoro. – ha spiegato Marin – Da qui, è nata l’idea del convegno, perché siamo convinti che il Bellunese sia un grande incubatore di idee». «Ascoltando i relatori, – il commento a fine evento – abbiamo capito che l’economia è in continuo mutamento, e noi giovani dobbiamo essere pronti ad adattarci per cogliere queste nuove opportunità».
A seguire, l’intervento del professore emerito dell’Università di Padova, Giovanni Costa: «La montagna bellunese ha un drammatico problema demografico, secondo solo al Friuli Venezia Giulia; se guardiamo alle province di Trento e Bolzano, invece, vediamo un aumento dell’8%. Bisogna lavorare sul fronte delle interazioni: la trasformazione digitale apparentemente non lascia spazio all’uomo, ma bisogna adottare una logica nuova e lavorare sul fronte dei rapporti e delle interazioni».
Mara Manente, direttrice del Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, ha analizzato i dati del settore turistico mondiale: «In un anno, si registrano 1,5 miliardi di turisti a livello globale, con una crescita annua di 700 milioni di persone. L’Europa raccoglie il 50% di questi flussi, e l’Italia fa registrare 60 milioni di visitatori internazionali. Il turismo montano, su scale globale, raccoglie il 15% del “pacchetto”, dalle Alpi alle montagne rocciose. Bisogna imparare a dialogare con bacini diversi da quelli tradizionali, per far percepire la bellezza delle Dolomiti anche alle altre culture».
Ultimo intervento, quello del direttore di Confindustria Belluno Dolomiti, Andrea Ferrazzi: «Non credete a chi vi dice che siamo una provincia triste, brutta e “sfigata”. Sul territorio ci sono aziende importanti e innovative, non solo le “big”, ma numerose altre realtà, dall’occhialeria alla tecnologia. Si possono acquistare le tecnologie, ma non le competenze, e su questo c’è da puntare: oggi facciamo lavori che 50 anni fa nemmeno esistevano, e così sarà per voi. Per mantenere competitive le imprese, serve un territorio che risponde alle sollecitazioni della popolazione e delle imprese, e servono servizi per trattenere lavoro e residenti».
A chiudere la giornata, prima dei saluti finali del Presidente della Camera di Commercio Belluno-Treviso, Mario Pozza, e dell’assessore alle politiche giovanili del Comune di Feltre, Debora Nicoletto, le testimonianze di quattro giovani imprenditori “che ce l’hanno fatta” impegnati nel settore tecnologico, in agricoltura, nel turismo e nella ristorazione.

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