
Lo stallo sulla nomina del presidente del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi arriva sul tavolo del Ministro all’Ambiente, Sergio Costa, grazie a un’interrogazione del deputato cadorino Luca De Carlo.
“Saranno anche il Governo del cambiamento- sottolinea De Carlo – ma stiamo assistendo alla stessa immobilità degli esecutivi precedenti. Non mi interessano le beghe di partito, ma se tutto è bloccato solamente perché il Ministero dell’Ambiente fa riferimento al Movimento 5 Stelle e la Regione Veneto, che deve esprimere il suo parere, alla Lega, allora trovo tutto questo avvilente”.
Al ministro Costa, De Carlo chiede “come si intenda uscire da questo cul de sac che sta bloccando l’attività di un ente che gli operatori e il territorio ci segnalano importante anche come traino turistico. Non lo si può ridurre a un semplice ufficio che porta avanti l’ordinaria amministrazione”.
De Carlo butta quindi un’altra carta sul tavolo: “Se il problema non è politico, come io credo che sia, allora evidentemente non c’è, nella rosa dei nomi fatti, una persona che convinca fino in fondo. Allora Fratelli d’Italia è disponibile a togliere le castagne dal fuoco a Governo e Regione: abbiamo pronta una serie di nomi che possono far funzionare davvero l’ente Parco, e che risolverebbero anche lo scontro tra i due partiti di governo. Basta che ce li chiedano: a noi interessa che venga restituito operativo al territorio un ente che è un’eccellenza da valorizzare”.
