
Venezia, 18 dicembre 2018 – “Questo Piano deve risolvere il tema della non autosufficienza, sia in termini di risorse sia di garanzia dei Livelli essenziali di assistenza. Attualmente, nonostante l’aumento del numero delle impegnative, ci sono seimila persone costrette a pagare la retta delle case di riposo per intero, fino a tremila euro al mese. Altro che Tax Free, questa è la prova lampante di come si mettono le mani in tasca ai veneti!”. È quanto ha dichiarato oggi Stefano Fracasso (PD). intervenendo nella discussione generale sul nuovo Piano sociosanitario e anticipando un emendamento presentato dal gruppo democratico: “Restituiamo altre 1500 impegnative facendo rientrare i 23 milioni per la liquidazione dei debiti delle vecchie Ulss sottratti al Fondo sanitario regionale, come previsto nel Collegato. È un’operazione sbagliata e contro la legge. In nessun caso, infatti, è consentito alle Regione di far gravare sulle Aziende, direttamente o indirettamente, i debiti facenti capo alle gestioni pregresse delle Usl”.
“La non autosufficienza è una questione fondamentale per il futuro: oggi in Veneto abbiamo 320mila ultra 80enni, cifra che raddoppierà nel giro di 20 anni, con tutto ciò che comporta per quanto riguarda l’incidenza delle malattie invalidanti. È uno tsunami annunciato – ha avvertito il capogruppo del Partito Democratico – la Regione non può restare a guardare. Il Fondo per la non autosufficienza ha avuto un leggero incremento, 13 milioni, ma è sostanzialmente fermo da 10 anni. E da oltre 10 anni attendiamo anche la riforma delle Ipab, sempre più in difficoltà tra bilanci in rosso e concorrenza sleale dei fondi immobiliari, nuovi protagonisti del sistema della non autosufficienza”.
