


Dispiace che l’unità dei rappresentanti bellunesi venga più predicata che praticata.
Alla riunione del Parco nazionale delle Dolomiti, sono stati invitati solo i parlamentari di maggioranza, cioè della Lega e dei 5 Stelle. Se si tratta di una riunione politica in cui la maggioranza legittimamente indica il nome o i nomi da candidare alla presidenza ricorrendo allo spoil system, lo capiamo e non ci interessa occuparci delle poltrone. Ma allora il ministero avrebbe dovuto avere il coraggio di convocarla direttamente invece di usare il tramite della Provincia. Se invece, come sembra, è una riunione istituzionale in cui si discute del futuro di una delle più grandi risorse che abbiamo nel nostro territorio risulta inspiegabile perché i rappresentanti bellunesi di opposizione siano stati esclusi.
Bond Dario, De Carlo Luca, De Menech Roger
