In questo momento di cambiamento di metodo della gestione dei rifiuti, le liste di opposizione cittadini al Centro e Innovazione Tradizione con Sedico, sollecitati dai cittadini, propongono di sospendere la nuova modalità di servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti con sistema domiciliare e con tariffazione puntuale che dovrebbe iniziare dal mese di aprile, allo scopo di approfondire le problematiche emerse e trovarne soluzioni condivise.
Nell’introduzione del nuovo sistema di gestione dei rifiuti è mancata l’informazione, la gradualità e il coinvolgimento della popolazione che non ha potuto far conoscere le proprie difficoltà e avanzare quei suggerimenti che avrebbero potuto essere presi in considerazione per semplificare l’applicazione delle nuove procedure di raccolta
I problemi emersi sono molteplici e riguardano sia le utenze domestiche che non domestiche di varia natura, tra cui l’impossibilità di conferire il secco quando è maleodorante e anti igienico senza ulteriori aggravi. A maggior ragione tale opportunità è bene venga data a coloro che più degli altri vivono condizioni di difficoltà e disagio come appunto anziani, famiglie con bambini piccoli e coloro che vivono nei condomini.
Per questi motivi, le minoranze in consiglio comunale chiedono all’amministrazione un tempo e una condivisione che sono mancate.
“Inoltre – precisa la nota delle opposizioni – si vorrebbe attendere il pronunciamento della Regione, senza pregiudicare giuridicamente la posizione del comune, in merito all’istituzione di un nuovo servizio di gestione dei rifiuti quando la Legge Regionale n 52 del 2012 assegna questa prerogativa al Consiglio di Bacino Dolomiti che a breve verrà costituito in Provincia.
Non vorremmo che si procedesse a realizzare un servizio che a breve potrebbe essere modificato con dispendio di denaro ed energie, per adeguarsi ai nuovi indirizzi votati dal Consiglio di Bacino Dolomiti, unico soggetto titolato a definire l organizzazione del servizio, come si legge nel sollecito inviato recentemente dalla Regione a tutti i comuni della provincia. Lo spostamento in avanti dell’ avvio del nuovo servizio, inoltre , consentirebbe di effettuare più approfondite analisi che consentano di evitare frettolose e pericolose inadempienze in ordine all’ affidamento di servizio a società in house.
Questi dunque i principali motivi che ci hanno spinti a dar voce ai cittadini che chiedevano tempo per chiarire e trovare soluzioni all’introduzione di un tipo di raccolta migliorativo di cui nessuno nega la necessità”.
